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Trump, spiraglio sulla pace? “Stiamo facendo molti progressi con la Russia e l’Ucraina”

Trump riferisce di contatti con Mosca e Kiev e annuncia nuovi incontri. Sullo sfondo, rimpasto Usa e divisioni sull’Iran

Trump, spiraglio sulla pace? “Stiamo facendo molti progressi con la Russia e l’Ucraina”

Donald Trump annuncia progressi nei contatti tra Stati Uniti, Russia e Ucraina. Il presidente americano sostiene che Mosca e Kiev vogliano raggiungere un’intesa e riferisce di nuovi incontri in programma lunedì e martedì. L’Europa, secondo Trump, sarà coinvolta nell’eventuale accordo. Intanto, dopo le elezioni di Midterm, il tycoon valuta cambiamenti nel governo mentre emergono divisioni sulla guerra in Iran.

Nuovi contatti diplomatici dopo le telefonate: incontri previsti lunedì e martedì

“Stiamo facendo molti progressi con la Russia e l’Ucraina.” Donald Trump torna a parlare dei negoziati per mettere fine alla guerra e annuncia nuovi appuntamenti diplomatici dopo le telefonate avute nei giorni precedenti. Il presidente degli Stati Uniti ha indicato lunedì e martedì come giornate di nuovi incontri legati alla ricerca di un’intesa tra Mosca e Kiev: “Russia e Ucraina per la prima volta vogliono raggiungere un accordo. Sarà un accordo molto grande, coinvolgerà l’Europa”.

Trump si dice quindi fiducioso sulla possibilità di raggiungere un’intesa che riguardi anche i Paesi europei. Non sono stati però comunicati i termini di un eventuale accordo, né il presidente ha precisato quali rappresentanti parteciperanno ai prossimi incontri.

Midterm Usa, Trump valuta cambiamenti nel governo ma conferma la fiducia in Hegseth

Il presidente americano ha parlato anche delle conseguenze delle elezioni di metà mandato, lasciando aperta la possibilità di modificare ulteriormente la propria squadra di governo: “Mi piace la mia squadra di governo. Penso che siano bravi. Ma forse farò qualche cambiamento”.

Le dichiarazioni sono contenute negli estratti di un’intervista al programma 60 Minutes.

Trump ha invece confermato, almeno per il momento, la fiducia nel segretario alla Difesa Pete Hegseth. Alla domanda diretta sulla sua posizione al Pentagono, il presidente ha risposto: “Sì, ne ho”.

Iran, amministrazione Trump divisa: Vance vuole fermare la guerra, Hegseth spinge per nuovi attacchi

Mentre Trump annuncia progressi sul fronte ucraino, la sua amministrazione deve affrontare posizioni differenti sulla strategia da adottare nei confronti dell’Iran. Secondo una ricostruzione del Wall Street Journal, il vicepresidente JD Vance sostiene la necessità di arrivare alla fine del conflitto, posizione condivisa dall’inviato americano Steve Witkoff. Di diverso avviso sarebbero il capo del Pentagono Pete Hegseth e il comandante dell’Us Central Command Brad Cooper, favorevoli a una ripresa delle operazioni militari.

I segretari di Stato Marco Rubio e del Tesoro Scott Bessent punterebbero invece su un inasprimento delle sanzioni e sul mantenimento del blocco economico. Anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo la ricostruzione del quotidiano americano, vorrebbe una ripresa dei combattimenti. Le divergenze si sarebbero accentuate dopo le elezioni di Midterm, mentre Trump deve ancora decidere quale linea adottare nei confronti di Teheran.

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