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Esteri

Continua l'epurazione ai vertici della polizia turca, in risposta alla raffica di arresti per corruzione di tre figli di ministri in carica e di altre personalita' vicine al Partito della Giustizia e dello Sviluppo (Akp) del premier Recep Tayyp Erdogan. Il governo di Ankara ha destituito i responsabili di altre 14 unita', hanno riferito le emittenti televisive Ntv e Cnn. E' cosi' salito a piu' di 20 il numero degli alti ufficiali estromessi, tra cui il generale Huseyin Capkin, comandante delle forze dell'ordine di Istanbul, a cui si aggiungono decine i poliziotti di rango inferiore. E' la risposta a un'inchiesta che Erdogan ha denunciato come un "complotto politico".

Nel frattempo altre otto persone sono state arrestate nella notte in relazione alle indagini: tra loro anche Sebahattin Demir, fratello di Mustafa Demir, sindaco di Fatih, distretto europeo del Comune Metropolitano di Istanbul. Il primo cittadino era gia' finito in manette martedi' insieme ad altre 21 persone: compresi il super-magnate dell'edilizia Ali Ibrahim Agaoglu, Suleyman Aslan, direttore generale dell'istituto statale di credito 'Halk Bankasi', nonche' Baris Guler, Salih Kaan Caglayan e Abdullah Oguz Bayraktar, figli rispettivamente di Muammer Guler, ministro dell'Interno, di Zafer Caglayan, responsabile dell'Economia, e di Erdogan Bayraktar, titolare di Ambiente e Pianificazione Urbanistica.

In giornata Mustafa Fatih, Baris Guler e Agaoglu compariranno davanti ai giudici insieme a una cinquantina di altri indagati. Lo scandalo sta letteralmente terremotando il mondo politico in Turchia, e il premier Recep Tayyip Erdogan ha denunciato apertamente l'esistenza di una "operazione sporca" per toglierlo di mezzo.

Sullo sfondo si celerebbe una vera e propria resa dei conti tra l'Akp, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo di Erdogan, e il movimento 'Fethullaci' guidato da Fethullah Gulen, 72 anni, scrittore, filosofo e teologo, ex imam e predicatore, da anni in esilio volontario in Pennsylvania. Entrambi su posizioni islamiste moderate, gia' stretti alleati, Erdogan e Gulen sono ormai nemici acerrimi, e si combattono senza esclusione di colpi. L'anziano intellettuale ha giurato di cacciare il primo ministro dalle stanze del potere turco.

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