La Turchia non è l’Egitto e i turchi non sono arabi, per questo Emma Bonino è convinta che le proteste contro il governo Erdogan in corso a Istanbul in piazza Taksim non siano equiparabili a quelle di piazza Tahrir che nel 2011 al Cairo portarono alla caduta del rais egiziano Hosni Mubarak. Le manifestazioni di protesta in Turchia “non sono una primavera turca, i turchi non sono arabi e Taksim non (piazza) Tahrir”, ha detto mercoledì la responsabile della Farnesina in un’informativa alla Camera, mentre a Istanbul la situazione è nel frattempo tornata alla calma dopo una nuova notte di violenze. Quanto sta avvenendo “mi ricorda di più Occupy Wall Street”, ha aggiunto.
Il movimento di protesta contro il governo di Recep Tayyp Erdogan è sorto in maniera “spontanea”, e il partito dell’opposizione si è unito ai manifestanti ma non li ha guidati, ha spiegato la ministra degli Esteri, confermando il bilancio di “quattro vittime e centinaia di feriti” negli scontri di piazza.
Emma Bonino ha detto di aver “espresso” la sua “più viva apprensione per gli eventi” in corso. “L’uso sproporzionato della forza e il fermo di decine di avvocati non può essere una risposta accettabile”. “Nelle piazza e nelle strade” della Turchia “si sta svolgendo un esame di maturità del governo turco”, il quale “deve dimostrare di tutelare tutte le opinioni delle componenti della società”, e deve saper “unire le diverse anime in un patto sociale rispettoso del pluralismo”. In ogni caso Ankara è “un partner strategico” per l’Italia, ha ribadito la ministra, e “il governo italiano continua a credere fermamente nella prospettiva europea della Turchia”.
Intanto, mentre Bonino parlava, a piazza Taksim è tornata la calma dopo una notte di battaglia tra manifestanti e forze dell’ordine. La piazza è stata riconquistata e sgomberata dalla polizia al termine degli scontri più violenti dall’inizio della protesta contro Erdogan.
Nella notte italiana la Casa Bianca si e’ dichiarata preoccupata per il rischio di violazione delle liberta’ di espressione e ha chiesto il dialogo tra governo e manifestanti.

