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Ucraina, al via l’incontro Putin-Lukashenko mentre si ipotizza un’escalation di attacchi da parte di Mosca

La Russia, con ogni probabilità la prossima settimana, si prepara ad arruolare 300-500mila nuove reclute

Ucraina, al via l’incontro Putin-Lukashenko mentre si ipotizza un’escalation di attacchi da parte di Mosca
lukashenko putin

Ha preso il via nella residenza del presidente russo di Novo Ogariovo, alle porte di Mosca, l’incontro fra Vladimir Putin e Aleksandr Lukashenko, nel quadro della possibilità di una escalation del conflitto in Ucraina o anche oltre, da parte della Russia, come sembra aver indicato l’inusuale visita del direttore della Cia John Ratcliffe a Mosca nei giorni scorsi.

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Russia e Bielorussia “continuano a lavorare in modo attivo sulla scena internazionale e in tutti i forum internazionali oltre che a rafforzare lo Stato dell’Unione”, ha dichiarato Putin all’inizio dell’incontro. “Di questo parleremo oggi”, ha aggiunto il Presidente russo, dopo aver sottolineato che “la cooperazione bilaterale si sta sviluppando con successo, malgrado i tentativi esterni di influenzarla negativamente. L’interscambio lo scorso anno ha raggiunto i 552 miliardi e nei primi sei mesi dell’anno è cresciuto di un altro 12,5 per cento”.

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Dopo aver incontrato ieri il Premier russo, Mikhail Mishustin, Lukashenko aveva dichiarato: “Russia e Bielorussia hanno un problema comune alla frontiera occidentale e meridionale rispettivamente. E’ un problema reale che però risolveremo, per quanto alcuni non lo vogliano”. Una frase che secondo alcuni indica una rinnovata disponibilità di Minsk di partecipare all’operazione militare speciale contro l’Ucraina, pur dopo la decisione di Minsk, all’inizio dell’estate, di disattivare i ripetitori dei segnali per indirizzare i droni russi nei loro attacchi contro l’Ucraina, come sollecitato con un ultimatum da Volodymir Zelensky.

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“Tutto quello che abbiamo pianificato è stato attuato e sarà attuato, dalle cose più piccole, come il carburante, il diesel e diversi tipi di benzina (che ora la Bielorussia esporta in Russia, ndr), ai rifornimenti di alimenti. Vale per tutto, fino alle questioni sistemiche importanti nella nostra Unione e all’interno dell’Unione economica euroasiatica”, aveva aggiunto.

Il vice capo di gabinetto della presidenza ucraina, Pavlo Palisa, proprio oggi ha reso noto, citando informazioni raccolte dall’intelligence di Kiev, che i comandi militari russi stanno pianificando operazioni contro Kiev e Chernihiv, quindi nel nord dell’Ucraina, verso la Bielorussia, su istruzione del Cremlino. Si tratta tuttavia di scenari possibili, non si una offensiva immediata, ha precisato, ribadendo la previsione di una nuova mobilitazione in Russia subito dopo le elezioni legislative, con ogni probabilità la prima settimana di ottobre, per il reclutamento di 300-500mila nuove reclute.

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