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Guerra “ibrida” tra Kiev e Mosca. E sul gas l’Europa è a rischio

Guerra “ibrida” tra Kiev e Mosca. E sul gas l’Europa è a rischio
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La crisi che ha investito l’Ucraina ha avuto diverse conseguenze sul piano politico e strategico. Alla luce degli effetti che essa ha prodotto nei rapporti fra i paesi occidentali e la Russia, nella Nato e nell’Unione europea, i rischi per la sicurezza internazionale sono emersi come il tema più urgente e preoccupante. L’analisi

La crisi che ha investito l’Ucraina nel corso dell’anno ha avuto diverse conseguenze sul piano politico e strategico. Alla luce degli effetti che essa ha prodotto nei rapporti fra i paesi occidentali e la Russia, nella Nato e nell’Unione Europea, i rischi per la sicurezza internazionale sono emersi come il tema più urgente e preoccupante. In questo quadro il tema della guerra e delle sue forme è tornato a impegnare il dibattito fra gli esperti. Benché sul piano militare i confini del conflitto siano rimasti limitati e fortunatamente lontani da una possibile escalation verso una guerra generalizzata in Europa, l’invocazione della guerra e della sua possibilità è stata insistente: il ritorno alla Guerra fredda, l’ingerenza militare, la guerra ibrida sono infatti alcuni dei temi più ricorrenti con cui si è commentata la crisi.

I rischi per il mercato dell’energia

Crisi ucraina: come cambia il mondo – ISPI Dossier

Le negative eredità della crisi ucraina potrebbero influenzare la questione energetica. Le forniture di gas russo all’Ucraina sono sospese da giugno, mentre le sanzioni occidentali hanno ulteriormente inasprito i rapporti con la Russia. L’inverno è però alle porte e per i paesi dell’Unione Europea è indispensabile che Kiev e Mosca giungano a un accordo che garantisca la stabilità dei flussi di gas diretti verso Occidente. L’accordo sembra a portata di mano, anche perché la Russia sta sprofondando in una situazione economica sempre più difficile, che crea forti pressioni sul governo affinché i costi del confronto con l’Occidente non salgano ulteriormente. Che si giunga a un accordo o meno, in vista dell’inverno la sicurezza degli stoccaggi rappresenta un elemento fondamentale per la stabilità del sistema. Nel caso italiano, in particolare, nonostante il calo della domanda, gli stoccaggi saranno indispensabili per garantire la stabilità delle forniture.

da http://www.ispionline.it/