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Ucraina, G7: sanzioni a Mosca. Renzi incontra il premier Yatseniuk

Ucraina, G7: sanzioni a Mosca. Renzi incontra il premier Yatseniuk
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Lunedi’ l’Ue renderera’ noti i nomi di altre 15 personalita’ russe colpite da ulteriori sanzioni per la crisi ucraina. Lo stesso faranno gli Usa che pero’ adotteranno misure punitive oltre che contro singoli anche contro entita’ russe e colpiranno in particolare le persone piu’ vicine al presidente Vladimir Putin. Bruxelles si concentra’ invece sui responsabili diretti della rivolta nelle regioni orientali e russofone ucraine. Lo riferiscono fonti vicine al dossier sottolineando che ci sara’ una sovrapposizione parziale tra le due liste.

La prossima tornata di sanzioni alla Russia per la crisi in Ucraina colpira’ personaggi di spicco nei settori dell’energia e delle banche e arrivera’ all’inizio della prossima settimana. Lo ha anticipato il vice-consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Ben Rhodes, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One che, con il presidente Barack Obama, e’ in rotta verso la Malaysia. “Quando cominci a colpire la cricca, gli individui che controllano larga parte dell’economia russa, e alcune delle entita’ sotto il loro controllo, stai avendo un impatto economico significativo che va oltre quello che sanziona semplicemente un individuo”. Rhodes non ha fornito una data precisa, ma ha detto che le sanzioni non saranno comminate nel weekend: arriveranno “presto”, ha pero’ assicurato, probabilmente “all’inizio della prossima settimana”. Poche ore prima un’altra fonte statunitense aveva anticipato che le sanzioni del governo di Washington saranno annunciate lunedi’.

Usa, jet russi hanno violato spazio aereo di Kiev – Aerei da guerra russi hanno violato in diverse occasioni lo spazio aereo ucraino nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il Pentagono.  Il portavoce del Pentagono, il colonnello Steve Warren, non ha fornito ulteriori particolari, ne’ sul modello dei jet russi entrati nello spazio aereo ucraino, ne’ sul numero esatto di sconfinamenti. Warren si e’ limitato a dare la notizia e ad intimare a Mosca “di compiere passi immediati per allentare la tensione”.

 Osce spera di contattare oggi stesso i 13 sequestrati – L’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) ancora non e’ riuscita a contattare gli osservatori militari, non armati, fermati nell’est dell’Ucraina da miliziani filorussi, ma spera di riuscire a farlo oggi. “Speriamo sia possibile domani (sabato)”, ha detto Claus Neukrich, vicecapo del centro di prevenzione dei conflitti dell’Osce, in dichiarazioni diffuse dall’emittente pubblica austriaca Orf. In ogni caso, ha precisato che i 13 fermati a Slavyansk non sono osservatori della stessa Osce, ma fanno parte di una missione bilaterale in ambito Osce. Il governo di Kiev aveva invitato osservatori militari disarmati di cinque Paesi europei sotto il comando della Germania; per questo, ha aggiunto Neukrich, le trattative per la loro liberazione sono condotte dal governo di Berlino e non dall’Osce a Vienna. Gli osservatori politici che l’Osce ha posizionato nell’est dell’Ucraina sono comunque entrati in contatto con le forze separatiste che trattengono i militari, ha spiegato ancora Neukrich. I separatisti filorussi che hanno sequestrato i sette militari europei (tre tedeschi, un polacco, un danese, uno svedese e un ceco) e altre sei persone sostengono che tra di loro viaggiava una spia dell’esercito ucraino.