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Ucraina, i russi bombardano Kiev e Dnipro: ennesima strage. Incendi e danni: in 350mila senza luce

Intanto Zelensky sospende gli attacchi alle raffinerie del nemico

Ucraina, i russi bombardano Kiev e Dnipro: ennesima strage. Incendi e danni: in 350mila senza luce
A worker clears debris inside a workshop at the Trypilska Thermal Power Plant following a recent Russian missile attack in Ukrainka, Kyiv region, Ukraine, Monday, Oct. 26, 2026. (AP Photo/Efrem Lukatsky) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Una persona è morta a Kiev e circa 350.000 sono rimaste senza elettricità nella regione di Dnipro in seguito a una nuova ondata di attacchi russi nella notte. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando le autorità ucraine. La capitale è stata colpita da alcuni missili balistici che hanno provocato incendi e danni a diversi edifici. Secondo il sindaco Vitali Klitschko, nel distretto di Darnytskyi sono stati colpiti alcuni magazzini, mentre nel vicino quartiere di Dniprovskyi i detriti dei missili sono caduti nei pressi di edifici residenziali, danneggiando un negozio, diverse automobili e le finestre delle abitazioni.

Nella regione di Dnipro, gli attacchi contro le infrastrutture energetiche hanno lasciato senza corrente circa 350.000 persone, secondo il governatore regionale Oleksandr Ganzha. Le squadre di emergenza sono al lavoro per ripristinare le forniture. I nuovi bombardamenti arrivano dopo una giornata particolarmente sanguinosa, durante la quale un attacco russo contro una stazione ferroviaria di Dnipro ha provocato almeno 14 morti e altrettanti feriti. Mosca ha intensificato nelle ultime settimane i raid contro la rete energetica ucraina, prendendo di mira centrali elettriche e infrastrutture del gas in vista dell’inverno.

L’Ucraina ha sospeso informalmente gli attacchi contro le raffinerie petrolifere russe dopo settimane di pressioni da parte del presidente americano Donald Trump. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando fonti a conoscenza delle operazioni militari. La pausa, iniziata a metà ottobre, dovrebbe proseguire almeno fino alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti di inizio novembre e potrebbe estendersi anche nelle settimane successive. Secondo il quotidiano, Trump avrebbe chiesto ripetutamente a Kiev di interrompere i bombardamenti contro le infrastrutture petrolifere russe, ritenendoli responsabili dell’aumento dei prezzi dei carburanti.

La richiesta sarebbe stata ribadita dall’inviato americano Jared Kushner durante un incontro con Volodymyr Zelensky il 20 ottobre a Oslo, proponendo una sospensione di 30 giorni come gesto di riconoscenza per gli sforzi diplomatici di Washington. Il presidente ucraino ha tuttavia precisato che non esiste alcun ordine formale di fermare gli attacchi e che le forze armate restano libere di riprenderli. La decisione arriva in un momento di forte tensione tra Washington e Kiev, aggravata dalle recenti limitazioni al servizio satellitare Starlink utilizzato dall’esercito ucraino. Secondo il Wsj, anche alcuni alleati europei avrebbero consigliato a Zelensky di sospendere temporaneamente i raid per evitare ulteriori tensioni con Trump. La Russia, intanto, continua a colpire le infrastrutture energetiche e le città ucraine.

La delegazione russa guidata dal ministro degli Esteri Sergey Lavrov è arrivata ad Atlanta, negli Stati Uniti, per partecipare alla riunione dei capi delle diplomazie del G20, in programma oggi e domani. Lo riferisce l’agenzia Tass, precisando che l’aereo governativo è atterrato nella capitale dello stato della Georgia dopo un viaggio da Mosca durato 20 ore e 10 minuti, con uno scalo intermedio. La riunione, ospitata dal segretario di Stato americano Marco Rubio, rappresenta uno dei principali appuntamenti preparatori del vertice dei leader del G20, previsto il 14 e 15 dicembre a Doral, vicino a Miami. Non è ancora stata presa alcuna decisione sull’eventuale partecipazione del presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riferito nei giorni scorsi dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

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