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Ucraina, von der Leyen: “Intesa tra i 27 Paesi Ue per la deroga a Kiev sui Patriot”. Spiraglio di pace: vertice a settembre con Usa e Russia

Il Regno Unito stanzia 100 milioni di sterline per rafforzare la difesa aerea ucraina. Zelensky accelera sul possibile incontro trilaterale, mentre dopo tre giorni di tregua ripartono i raid russi su Kiev

Ucraina, von der Leyen: “Intesa tra i 27 Paesi Ue per la deroga a Kiev sui Patriot”. Spiraglio di pace: vertice a settembre con Usa e Russia
Vladimir Zelensky e Vladimir Putin

Ucraina, intesa in Ue sui Patriot per Kiev

“Insieme al Segretario Generale della Nato Mark Rutte, accolgo con favore l’accordo raggiunto dagli Stati membri sulla deroga concessa all’Ucraina per l’acquisto di prodotti essenziali per i sistemi di difesa aerea Patriot. La prossima erogazione di 3,2 miliardi di euro consentirà all’Ucraina di proteggere meglio i propri cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia”. Lo scrive la presidente della Commissione Ursula von der Leyen annunciando l’intesa tra i 27 sulla deroga sui Patriot per Kiev. 

Ucraina, nuovi aiuti britannici prima dell’inverno. Spiragli per un vertice Russia-Kiev-Usa

Nuovi aiuti militari britannici all’Ucraina in vista dell’inverno. Il governo di Londra ha annunciato lo stanziamento di 100 milioni di sterline, circa 116,5 milioni di euro, per rafforzare la difesa aerea di Kiev, anche attraverso la fornitura di missili Patriot. Il finanziamento rientra nel contributo britannico a un programma della Nato dedicato al sostegno dell’Ucraina. Oltre ai sistemi di difesa, sono previsti intercettori, munizioni di grosso calibro e droni che, secondo il ministero della Difesa britannico, “aiuteranno l’Ucraina a difendersi dai barbari attacchi russi quest’inverno”.

Spiraglio sui negoziati: possibile vertice già a settembre

Sul piano diplomatico, intanto, potrebbe aprirsi un nuovo spiraglio. Russia, Ucraina e Stati Uniti potrebbero tornare allo stesso tavolo già nel corso di settembre, dopo i colloqui separati avuti nel fine settimana dagli inviati americani a Mosca e Kiev. A prospettare un incontro in tempi brevi è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Se tutte le parti sono d’accordo, vogliamo tenerlo anche in autunno. Se settembre va bene, sarebbe ottimo. Prima avviene, meglio è”, ha detto ai giornalisti.

Finisce la tregua, nuovi raid su Kiev

Mentre si tenta di riaprire la strada del dialogo, sul campo sono ripresi i bombardamenti. Dopo tre giorni di stop, nella notte Mosca ha nuovamente colpito Kiev: il bilancio provvisorio è di almeno due morti e sette feriti, ma le autorità locali temono che possa aggravarsi. La sospensione degli attacchi era arrivata in seguito agli incontri degli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff, che avevano avuto colloqui a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin e successivamente a Kiev con Zelensky. Nella capitale ucraina sono tornate a suonare le sirene dell’allarme aereo. I servizi di emergenza hanno riferito di edifici colpiti nelle zone di Boryspil e Fastiv, alla periferia della città.

Ma gli attacchi non hanno interessato soltanto l’Ucraina. Droni hanno colpito anche la città russa di Saratov, dove sarebbero state danneggiate infrastrutture civili e si registrerebbero possibili vittime. “Le infrastrutture civili – ha dichiarato il governatore regionale Roman Busargin – sono state danneggiate. Tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sul posto. Le segnalazioni preliminari indicano la presenza di vittime”.

Il Cremlino contro Merz: “Russofobia che si trasforma in ossessione”

Sul fronte politico si accende invece lo scontro tra Mosca e Berlino. Il Cremlino ha duramente replicato al cancelliere tedesco Friedrich Merz, dopo che quest’ultimo, commentando il risultato dell’Afd alle elezioni in Sassonia-Anhalt, aveva parlato della necessità di “proteggere la libertà” dei tedeschi “anche dalla Russia”. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha accusato Merz di mostrare una “russofobia che si trasforma in ossessione, un’ossessione per la persecuzione”. “La tendenza a attribuire tutto alla Russia, a incolpare la Russia per ogni cosa, è un comportamento irrazionale e non orientato alla verità da parte di un leader di Stato, le cui azioni causano un danno significativo al suo paese”, ha aggiunto Peskov, citato da Interfax.

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