Ucraina, Bruxelles versa altri 4,36 miliardi a Kiev: 658 milioni per le armi
L’Unione europea eroga altri 4,36 miliardi di euro a favore dell’Ucraina per sostenerne le esigenze finanziarie e rafforzarne le capacità di difesa. Ad annunciarlo è stata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, con un messaggio pubblicato su X. “Mentre la Russia continua i suoi attacchi incessanti, l’Ucraina sta per affrontare il suo quinto inverno in guerra. E mentre proseguono gli sforzi per raggiungere una pace giusta e duratura per l’Ucraina, continua anche il sostegno incondizionato dell’Ue. Oggi stiamo erogando un pacchetto di 4,36 miliardi di euro a favore dell’Ucraina”, ha annunciato von der Leyen. L’importo complessivo si articola in due componenti: 3,7 miliardi di euro relativi alla seconda tranche dell’assistenza macrofinanziaria concordata per il 2026 e altri 658 milioni nell’ambito della componente dedicata alla difesa del prestito a sostegno dell’Ucraina.
Il sostegno al bilancio
L’erogazione da 3,7 miliardi rappresenta la seconda delle tre tranche previste per il 2026 nell’ambito dell’assistenza macrofinanziaria europea, per un importo complessivo di 8,35 miliardi di euro. Le risorse sono destinate a far fronte alle esigenze finanziarie dell’Ucraina e a garantire il sostegno al bilancio statale. L’assistenza si basa su un memorandum d’intesa che definisce i presupposti, le riforme e le misure politiche collegate all’operazione. Gli interventi richiesti puntano ad aiutare Kiev a mobilitare le entrate interne, migliorare la sostenibilità e la qualità della spesa pubblica e rafforzare i sistemi di gestione delle finanze pubbliche. I pagamenti vengono erogati a rate, subordinatamente al soddisfacente adempimento da parte dell’Ucraina delle riforme e delle condizioni previste.
Per ottenere questa seconda tranche, Kiev ha soddisfatto tutte e 12 le condizioni politiche richieste dalla Commissione europea. Tra queste figurano misure per aumentare le entrate interne attraverso l’adozione di una normativa sulla tassazione dei redditi percepiti tramite piattaforme digitali, l’abolizione dell’esenzione dall’Iva per le importazioni commerciali di modesto valore contenute nei pacchi postali e il miglioramento dell’adempimento fiscale.
L’Ucraina ha inoltre portato avanti riforme per migliorare la pianificazione di bilancio e la gestione degli investimenti pubblici, modernizzare i sistemi doganali e rafforzare la revisione contabile esterna. Per la Commissione europea, il rispetto di tutte le condizioni testimonia gli sforzi compiuti dal Paese nel portare avanti il proprio programma di riforme nonostante l’aggravarsi della situazione bellica.
Droni, missili e radar
Accanto al sostegno finanziario, Bruxelles ha disposto un ulteriore versamento da 658 milioni di euro nell’ambito della componente difesa del prestito a sostegno dell’Ucraina. Si tratta del settimo pagamento destinato al comparto militare attraverso questo strumento. I fondi serviranno a sostenere l’acquisto di droni, missili, radar, sistemi di guerra elettronica e munizioni per la difesa aerea ucraina. Risorse che puntano a rafforzare le capacità militari di Kiev mentre proseguono gli attacchi russi e il Paese si prepara ad affrontare un altro inverno di guerra.
Per il resto del 2026, l’Unione europea ha messo a disposizione dell’Ucraina ulteriori 25,2 miliardi di euro di aiuti finanziari. Di questi, circa 20,9 miliardi saranno erogati nell’ambito del prestito a sostegno dell’Ucraina. La somma comprende 11,9 miliardi di euro destinati a sostenere la capacità industriale della difesa ucraina e altri 9 miliardi a titolo di sostegno al bilancio.
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