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Ucraina, maxi attacco di droni su San Pietroburgo: abbattuti 86 velivoli. Peskov: “Usa incapaci di risolvere questioni complesse”

Voli sospesi all’aeroporto di Pulkovo e appello ai cittadini a restare in casa. Raid russi su Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk: almeno tre morti.

Ucraina, maxi attacco di droni su San Pietroburgo: abbattuti 86 velivoli. Peskov: “Usa incapaci di risolvere questioni complesse”

Mosca denuncia un’offensiva su larga scala contro San Pietroburgo, chiuso l’aeroporto di Pulkovo. Il portavoce presidenziale russo Peskov: “Washington? Incapace di risolvere questioni complesse” 

San Pietroburgo è stata bersaglio di un massiccio attacco con droni attribuito all’Ucraina. Secondo quanto riferito dalle autorità russe, le difese aeree hanno abbattuto 86 velivoli senza pilota nella regione di Leningrado, mentre le operazioni militari erano ancora in corso. Il governatore della regione, Aleksandr Drozdenko, ha reso noto su Telegram che le forze russe sono impegnate nel contrastare l’offensiva. Anche il governatore di San Pietroburgo, Aleksandr Beglov, ha parlato di un “attacco su larga scala” e ha invitato la popolazione a non uscire di casa fino al termine dell’emergenza.

In seguito all’allarme, l’aeroporto internazionale di Pulkovo, a sud della città, ha sospeso temporaneamente i voli. Lo scalo non ha precisato le ragioni della decisione. L’attacco arriva nei giorni conclusivi del Forum economico internazionale di San Pietroburgo, tradizionalmente considerato il “Davos russo”. Già mercoledì, all’apertura dell’evento, droni ucraini avevano colpito un impianto petrolifero e una postazione militare nelle vicinanze, con una densa colonna di fumo nero visibile ai partecipanti. La manifestazione si concluderà sabato con l’intervento del presidente Vladimir Putin.

Nelle stesse ore, il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin ha annunciato l’intercettazione di altri otto droni diretti verso la capitale. Negli ultimi mesi Kiev ha intensificato gli attacchi contro obiettivi in territorio russo e nelle aree occupate, sostenendo di rispondere ai bombardamenti quotidiani lanciati da Mosca sul proprio territorio. Un ulteriore attacco ha provocato un vasto incendio in un deposito di carburante a Ust-Labinsk, nella regione di Krasnodar. Secondo le autorità locali, le fiamme hanno interessato un’area di circa 5 mila metri quadrati.

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Sul fronte ucraino, invece, nuovi bombardamenti russi hanno provocato vittime in diverse regioni del Paese. A Zaporizhzhia, un attacco contro infrastrutture industriali e servizi essenziali ha causato la morte di due persone, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare locale, Ivan Fedorov. Nella regione di Dnipropetrovsk, colpita quasi trenta volte da droni e artiglieria, una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite nel distretto di Kryvyi Rig. Nuovi attacchi con droni sono stati segnalati anche a Odessa, nel sud dell’Ucraina, senza provocare vittime.

Intanto, dal portavoce presidenziale russo Peskov, parole sul coinvolgimento degli Stati Uniti nel processo di pace in Ucraina: “Non abbiamo mai guardato la situazione con ottimismo eccessivo. E non abbiamo mai esagerato la capacità di Washington di risolvere una volta per tutte qualsiasi questione complessa. Washington persegue i propri interessi nazionali, e noi lo rispettiamo, ma anche noi abbiamo i nostri interessi”, ha detto.

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