KIEV/ Il presidente ad interim ucraino, Oleksandr Turchynov, ha reso noto di aver dato ordine a tutti i militari di Kiev di ritirarsi dalla Crimea, dopo che la penisola e’ stata annessa alla Federazione Russa. “Il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ha deciso, su indicazione del ministero della Difesa, di condurre una ripiegamento delle unita’ militari di stanza nella Repubblica Autonoma della Crimea”, ha spiegato Turchynov, incontrando un gruppo di deputati.
SPARTIZIONE/ Il Partito liberaldemocratico russo (Ldpr) ha lanciato una proposta che sembra ipotizzare una spartizione dell’Ucraina tra la Russia e gli altri tre Paesi confinanti, Polonia, Romania e Ungheria. In una lettera inviata alle ambasciate dei tre Stati membri dell’Ue, la formazione nazionalista ha proposto che referendum analoghi a quello svoltosi in Crimea si tengano in tutte le altre regioni dell’Ucraina che in passato erano appartenute ai Paesi vicini. Un portavoce ha negato che si tratti di “una spartizione di territorio”, spiegando che sarebbe solo di tornare alla situazione precedente alla creazione dell’Ucraina da parte dell’Urss. “Essenzialmente, popoli che erano incompatibili per la loro natura psicologica e che per secoli si sono combattuti si sono ritrovati nello stesso territorio”, si legge in un comunicato del partito. Tra le regioni in questione, ci sono le ex polacche Volyn, Leoopoli, Ternopil, Ivano-Frankivsk e Rivn e quella di Chernivtsi che quando faceva parte della Romania si chiamava Bessarabia.
Il presidente americano, Barack Obama, e’ arrivato in Olanda, dove oggi i leader del G7 e dell’Unione Europea si riuniranno all’Aja per discutere della crisi ucraina, a margine del terzo vertice mondiale sulla sicurezza nucleare. La riunione del G7 (oltre agli Usa, Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Canada e Giappone) e’ stata convocata dallo stesso Obama per mantenere la pressione su Mosca, dopo la bufera scatenata dall’annessione della Crimea alla Federazione russa. Al Vertice sulla Sicurezza Nucleare, che si concludera’ domani, partecipano piu’ di cinquanta capi di Stato e di governo di tutto il mondo. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sara’ accompagnato dalla responsabile della Farnesina, Federica Mogherini.
La riunione straordinaria del G7 (che esclude temporaneamente Mosca congelando il formato G8) avra’ inizio alle 18,15 a Catshuis, la residenza ufficiale del premier olandese, Mark Rutte, all’Aja. Al vertice, oltre ai sette alleati e all’ospite Rutte, partecipano anche i presidenti della Commissione Europea, Jose Manuel Durao Barroso, e quello del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy. Al summit sul nucleare dell’Aja non partecipa il presidente russo, Vladimir Putin, rappresentato dal ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. A margine del vertice, e’ previsto anche un incontro tra Lavrov e il segretario di Stato americano, John Kerry proprio per discutere del conflitto ucraino. Tra i leader del G7, il premier britannico, David Cameron, ha ipotizzato l’espulsione definitiva della Russia dal G8, il ‘club’ in cui era stata ammessa nel 1998 per aver scelto il cammino democratico alla fine dell’era sovietica.












