Il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha confermato che le truppe di Kiev hanno cominciato il ritiro da Debaltsevo, attaccata da mercoledi’ dai separatisti filorussi. Poroshenko ha spiegato che le truppe stanno completando il ritiro “programmato e organizzato” dalla zona, che e’ ormai completato “all’80%”. Lo strategico nodo ferroviario a meta’ strada tra Lugansk e Donetsk era diventato una ‘sacca’ in cui, secondo i separatisti, erano da giorni assediate le truppe ucraine. Poroshenko ha negato “l’accerchiamento” e spiegato che i soldati hanno lasciato l’area con le armi.
Mosca: cessate il fuoco rispettato quasi ovunque – Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato che il cessate il fuoco su cui si sono accordati separatisti e Kiev e’ “osservato lungo praticamente l’intera linea del fronte e in alcune regioni c’e’ la disponibilita’, almeno le milizie lo hanno annunciato pubblicamente, di ritirare l’artiglieria pesante”. L’unica eccezione, ha ammesso Lavrov, e’ stata per Debaltsevo, lo strategico nodo ferroviario tra Donetsk e Lugansk da cui si sono appena ritirati i militari di Kiev sotto l’offensiva dei ribelli filo-russi.
