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Rischiamo di restare senza gas. La Russia chiude i rubinetti

Rischiamo di restare senza gas. La Russia chiude i rubinetti
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Mosca ha minacciato di tagliare le forniture di gas all’Ucraina a partire dal 3 giugno se come richiesto Kiev non inizierà a saldare il suo debito pregresso e pagherà in anticipo le forniture. La mossa avrebbe inevitabili ripercussioni ai suoi clienti europei visto che i gasdotti diretti verso l’Ue attraversano l’Ucraina. Intanto il leader separatista filo-russo dell’est, Denis Pushilin, ha chiesto alla Russia di valutare l’annessione della regione di Donetsk

Mosca ha minacciato di tagliare le forniture di gas all’Ucraina a partire dal 3 giugno se come richiesto Kiev non iniziera’ a saldare il suo debito pregresso e paghera’ in anticipo le forniture. La mossa avrebbe inevitabili ripercussioni ai suoi clienti europei visto che i gasdotti diretti verso l’Ue attraversano l’Ucraina. Alexei Miller, n.1 del colosso energetico russo Gazprom, ha annunciato che Kiev ha fino alla mattina del 3 giugno per effettuare i pagamenti “o l’Ucraina non ricevera’ neanche 1 metro cubo (di gas)”.

“Gazprom domani inviera’ una richiesta di pagamento anticipato per il gas di giugno come previsto dal contratto e la notifichera’ a Naftogaz (la societa’ ucraina del gas). Gli ucraini hanno fino al 2 giugno, visto che il primo giugno e’ domenica, per pagare i rifornimenti di giugno. Se l’Ucraina non paghera’ in anticipo per il gas di giugno allora Gazprom avra’ fino alle 10 (locali) del 3 giugno per notificare alla controparte ucraina che non ricevera’ nulla”, ha spiegato Miller.

Da parte sua il premier Dmitry Medvedev ha sottolineato che Kiev “ora ha i soldi per pagare”. Il ministro dell’Energia russo, Alexander Novak ha ricordato infatti che l’Ucraina ha gia’ ricevuto la prima tranche da 3,2 miliardi di dollari dei 17,1 promessi in due anni dal Fondo Monetario Internazionale. Somma sufficente a saldare parte del debito (2,2 miliardi) e anticipare il resto. Da Kiev il ministro delle Finanze, Oleksandr Shlapak, ha dichiarato che nel bilancio del 2014 sono stanziati 2,16 miliardi di dollari per pagare “immediatamente” il gas, ma solo se, “i russi manterranno il costo a 268,50 dollari (per mille metri cubi)”, il prezzo in vigore fino alla caduta dell’ex presidente filo-russo Viktor Yanukovich, portato dal 31 marzo a 485 dollari.

Ucraina/ Leader separatista: Mosca valuti annessione Donetsk

Il leader separatista filo-russo dell’est dell’Ucraina, Denis Pushilin, ha chiesto alla Russia di valutare l’annessione della regione di Donetsk. In una conferenza stampa poche ore dopo la fine dello spoglio delle schede del referendum ufficioso in cui ha trionfato il si’ all’indipendenza da Kiev, Pushilin ha lanciato un appello a Mosca: “Sulla base della volonta’ popolare e del ripristino della giustizia storica, chiediamo alla Federazione russa di valutare l’assorbimento della repubblica popolare di Donetsk. Il popolo di Donetsk ha sempre fatto parte del mondo russo, per noi la storia della Russia e’ la nostra storia”.