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Esteri
Russia-Ucraina/ Medvedev evoca la "guerra civile"

"In Ucraina è stato versato di nuovo sangue, nel paese c'è il presentimento della guerra civile": lo scrive il premier russo Dmitri Medvedev sulla propria pagina Facebook. "La causa della tragedia ucraina è che le 'autorita' legittime' non hanno neppure tentato di mantenere l'ordine pubblico nella regioni del Paese quando è cominciata l'occupazione degli edifici amministrativi", ha aggiunto.

LA TELEFONATA TRA OBAMA E PUTIN

Il presidente americano Barack Obama ha accusato Mosca di sostenere “separatisti armati filo-russi che minacciano di destabilizzare il governo dell’Ucraina”, e ha sollecitato l’intervento del suo omologo russo, Vladimir Putin, perché “tutte le forze irregolari presenti nel paese devono deporre le armi”. In una nota, la Casa Bianca ha fatto sapere che il colloquio telefonico è avvenuto su richiesta di Mosca; diversa la versione diffusa dal Cremlino, pubblicata dai media americani prima che arrivasse la nota da Washington.

Stando al comunicato della Casa Bianca, Obama ha chiesto a Putin di usare la sua influenza per convincere “i gruppi armati filo-russi” che hanno occupato edifici governativi nell’est dell’Ucraina a desistere, ribadendo quindi la sua richiesto di ritirare le truppe ammassate al confine ucraino, “per evitare ulteriori tensioni”, facendo notare “la notevole compostezza” con cui il governo di Kiev sta reagendo all’aggressiva retorica russa.

Obama si è detto ancora una volta convinto che una soluzione diplomatica alla crisi sia possibile, ma ha anche minacciato sanzioni più severe per Mosca, sottolineando che se il Cremlino non decide di fare un passo indietro difficilmente si troverà un accordo al prossimo incontro di Ginevra.

Secondo la nota del Cremlino, Putin ha invece negato ogni coinvolgimento della Russia delle proteste esplose nell’est dell’Ucraina, sostenendo che le notizie a proposito siano “speculazioni basate su informazioni infondate”.

Il presidente russo ha inoltre esortato Obama a scoraggiare il governo di Kiev a usare la forza contro i manifestanti.

Prima di parlare con Putin, Obama ha avuto un colloquio anche con il presidente francese, Francois Hollande, con cui ha discusso di possibili nuove sanzioni economiche contro Mosca.

L’inquilino della Casa Bianca, riporta la nota ufficiale di Washington, ha ribadito nel corso della telefonata l’impegno del governo americano per la riuscita in Ucraina “di elezioni libere e giuste il 25 maggio”.

Nella conversazione sono stati discussi i vari aspetti della crisi in Ucraina, “in particolare nelle regioni sud-orientali interessate dal movimento di protesta contro le politiche delle attuali autorità di Kiev”, secondo quanto riporta oggi il Cremlino in un messaggio.

La parte russa ha sottolineato che le proteste di Donetsk , Lugansk, Kharkiv, e altre città ucraine nel sud-est sono il risultato della mancanza di volontà e dell’incapacità della leadership di Kiev di tener conto degli interessi della popolazione russa e di lingua russa.

Vladimir Putin ha invece invitato il collega statunitense Barack Obama a “usare al massimo uso le capacità esistenti da parte americana per evitare l’uso della forza e lo spargimento di sangue” in Ucraina dove, in particolare nel sud est continuano i disordine sullo sfondo di un rimpallo di accuse tra Mosca e Washington.

“Le attuali autorità ucraine dovrebbero pensare prima a come coinvolgere realmente tutte le principali forze politiche nelle regioni e un processo trasparente per sviluppare una nuova costituzione, che garantisca i diritti fondamentali e le libertà dei cittadini, la struttura federale del paese e il suo status non-allineato”, ossia evitare che Kiev rientri nell’Alleanza atlantica. Infine, Mosca precisa che “si è deciso di continuare gli sforzi per cercare un impegno diplomatico nel contesto della situazione in Ucraina, alla vigilia della proposta quadrilaterale (Ue, Usa , Russia, Ucraina) a Ginevra il 17 aprile”.

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