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Esteri
Venti di guerra Ucraina-Russia

Inquietanti venti di guerra in Ucraina. Oggi il portavoce dell'esercito di Kiev ha dichiarato che le truppe hanno individuato "un convoglio armato" di militari russi sul suolo ucraino e lo avrebbero, almeno parzialmente, distrutto: "Parte della colonna militare non esiste più", si legge in un comunicato. Il portavoce ha aggiunto che le truppe ucraine avevano precedentemente individuato gli stessi militari russi varcare il confine. La notizia è stata confermata al telefono dal presidente Poroshenko al premier britannico David Cameron, che si è detto "estremamente preoccupato". Alla notizia del presunto attacco, le borse in America ed Europa sono crollate.

L'Europa durissima contro la Russia. L'Unione Europea ha chiesto a Mosca di "fermare immediatamente i movimenti al confine con l'Ucraina. Ogni azione militare unilaterale sarebbe una violazione delle leggi internazionali". Il ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, ha preannunciato reazioni dell'Europa qualora la Russia avesse superato il confine con mezzi militari: "Sarebbe gravissimo, ma stiamo ancora verificando", ha precisato. Anche l'Onu non ha confermato l'azione militare ucraina contro i tank russi. Il presidente francese François Hollande ha chiesto ai presidenti Poroshenko e quello russo Putin di "evitare l'escalation", intimando a Mosca di "rispettare l'integrità territoriale ucraina". Il governo britannico ha subito convocato l'ambasciatore russo a Londra, Alexander Iakovenko, per avere "chiarimenti".

Ma Mosca nega. A strettissimo giro ha risposto il ministero degli Esteri di Mosca: "I soldati ucraini bloccano i nostri aiuti umanitari nell'est del Paese. Ma noi continueremo il dialogo".  L'Fsb (servizi di sicurezza russi) ha poi negato lo sconfinamento in Ucraina di colonne militari russe, ma allo stesso tempo ha confermato che reparti mobili di militari delle Guardie di Frontiera sono state dislocate al confine con l'Ucraina per tutelare la popolazione, ma che opereranno strettamente all'interno del territorio russo. Il portavoce ha agguiunto che i residenti dei territori di confine sono minacciati dal crescente numero dei militari ucraini che sconfinano in Russia e dai colpi di artiglieria delle forze di Kiev impegnate contro gli insorti nell'est e che finiscono in territorio russo. A questo riguardo le notizie secondo cui un gruppo di soldati russi hanno attraversato il confine tra la Russia e l'Ucraina "sono completamente false", dicono da Mosca.

Il nodo degli "aiuti umanitari" russi. La diplomazia è al lavoro: Kiev ha reso noto in serata che il ministro degli esteri dell'Ucraina, Pavlo Klimkin, incontrerà domenica a Belino il suo omologo russo, Serghiei Lavrov. All'incontro parteciperanno anche i ministri degli esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, e quello francese, Laurent Fabius. Nelle ultime ore, quasi 300 camion russi erano arrivati in prossimità della frontiera con l'Ucraina orientale. Alla fine, Ucraina e Russia, i cui rapporti sono da tempo molto tesi, avevano trovato un accordo sulle modalità di consegna degli aiuti che da diversi giorni Mosca vuole destinare alle popolazioni delle regioni orientali ucraine interessate dal confronto armato tra l'esercito lealista e i separatisti filorussi. Ma qualcosa deve essere andato storto, o uno dei due paesi non ha rispettato gli accordi. Il premier britannico Cameron lo ha detto chiaramente: "La Russia non deve usare la scusa degli aiuti umanitari per azioni militari".
     
Reporter: blindati di Mosca oltre confine. Alcuni giornalisti di Associated Press e France Presse presenti al valico di frontiera avevano infatti segnalato in mattinata che blindati russi erano entrati in territorio ucraino. L'Ap parlava di "una dozzina di blindati", mentre l'Afp diceva di aver "constatato" il passaggio di una colonna di una "decina di blindati" diretti verso il valico di frontiera di Donetsk, secondo le autorità locali. I giornalisti dei britannici Guardian e Telegraph, sul posto, hanno annotato 23 veicoli blindati di trasporto truppe, camion cisterna e altri veicoli logistici. Questi mezzi, hanno riferito i giornalisti, avrebbero addirittura attraversato la frontiera nella notte.

Nato: verifiche in corso. La portavoce della Nato Oana Lungescu aveva fatto sapere che sono in corso verifiche riguardo a queste ricostruzioni. "Se fosse confermato che 23 blindati russi hanno attraversato nella notte il confine con l'Ucraina, sarebbe l'ulteriore prova che la Russia fa l'opposto di quello che dice: chiede la pacificazione e invece favorisce l'escalation. E' invece tempo che la Russia faccia ciò che dice, contribuire a una soluzione pacifica. La Russia richiami le sue truppe, interrompa l'afflusso di armi e combattenti al confine con l'Ucraina, la smetta di sostenere i separatisti e si impegni in un vero e sincero dialogo con l'Ucraina". Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, in conferenza stampa a Copenhagen, aveva provato a sedare l'allarmismo su una possibile invasione: "La notte scorsa abbiamo visto un'incursione russa, un attraversamento del confine ucraino. Penso sia solo la continuazione di ciò che vediamo da qualche tempo, un flusso di forniture".

I camion alla frontiera. Non è chiaro, intanto, cosa stia accadendo sul fronte che la Russia chiama "umanitario". In mattinata i camion con gli aiuti di Mosca per i separatisti dell'Est erano attualmente in territorio russo, poi non si sono più avute notizie. Il cui portavoce, Andriy Demchenko, ha comunicato che "gli agenti di frontiera, che lì sono in gran numero, si sono portate in territorio russo per dare inizio all'ispezione del carico" trasportato dalla lunghissima colonna di mezzi pesanti, un serpentone di quasi 3 chilometri, che secondo Mosca è composto da 1800 tonnellate in alimenti, medicinali e generatori di corrente elettrica. Più tardi, un portavoce militare ucraino, Léonid Matioukhine, ha confermato: "L'ispezione è iniziata alle 10 (le 8 ora italiana) in territorio russo al posto di frontiera di Donetsk. Da parte ucraina vi partecipano 59 rappresentanti: 41 guardie di frontiera e 18 doganieri. Il carico poi si dirigerà verso Lugansk".  
          
I timori di Kiev. Il timore espresso dalle autorità di Kiev nei giorni scorsi - il convoglio è partito martedì 12 agosto  -, era che l'apparente intento umanitario dell'iniziativa di Mosca potesse celare invece una sortita militare in territorio ucraino a sostegno delle milizie separatiste, i cui bastioni, Donetsk e Lugansk,  sono da giorni sotto il tiro dell'artiglieria dell'esercito ucraino. Se non fossero state accettate le sue condizioni riguardo l'itinerario da seguire e le modalità di scarico degli aiuti, Kiev aveva minacciato di usare ogni mezzo per fermare la marcia dei camion.

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