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Esteri
Ucraina, i tank russi sconfinano. Kiev: "Si riunisca il Consiglio Onu"

La città di Novoazovsk, dove è stato aperto un terzo fronte di guerra e che si trova sulla costa del mare di Azov a 100 chilometri a sud di Donetsk, è stata presa dalle truppe russe. Il presidente ucraino, Petro Porochenko, ha annullato la visita in Turchia per il "rapido deteriorarsi della situazione" nell'est del paese, e ha riunito d'urgenza il consiglio nazionale di sicurezza e difesa.

Carri armati e truppe marciano sulla città. L'ambasciatore americano a Kiev, Geoffrey Pyatt ha dato la notizia su Twitter, avvertendo che i russi stavano invadendo la città: "La Russia è direttamente coinvolta" nei combattimenti nell'est dell'Ucraina, scrive sul suo profilo. "Un numero crescente di soldati russi sta intervenendo direttamente nei combattimenti in territorio ucraino", continua Pyatt aggiungendo che Mosca ha inviato i suoi "più recenti sistemi di difesa aerea, compreso il SA-22", le batterie mobili a corto raggio. Secondo Pyatt Mosca avrebbe inviato il più avveniristico sistema di difesa aerea, il "Panzir-S1", nell'est. Il sistema antimissile in questione è arrivato alle forze armate russe solo nel 2013. L'arma è stata definita dagli esperti del settore "miracolosa": è capace di seguire fino a 20 bersagli contemporaneamente.
 
I separatisti, sostenuti dai soldati russi, sono "passati attraverso il confine russo due giorni fa", dichiara un membro del battaglione Azov, in forza all'esercito ucraino, "hanno bandiere del Dnr (Repubblica popolare di Donetsk) ma sono forze armate russe regolari". I residenti del posto, citati dalla radio Eco di Mosca, descrivono la presenza di mezzi militari nella zona, fino ad ora non toccata dal conflitto: "Ci sono carri armati per le strade, in città si combatte". E il presidente ucraino Petro Poroshenko cancella la visita in Turchia. Nel pomeriggio è prevista la riunione straordinaria del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa ucraino per 'sviluppare il piano di azioni'.

Che con i separatisti nel sud-est dell'Ucraina stiano combattendo non solo volontari, ma anche personale militare dalla Russia, è quanto sostiene lo stesso premier dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Aleksandr Zakharenko, intervistato dalla tv di Stato russa. Il leader dei ribelli ha ammesso che senza l'aiuto dei russi sarebbe stato molto difficile per la milizia locale resistere all'esercito ucraino. "Nelle nostre fila combattono anche soldati in servizio, venuti per la nostra libertà invece di andare in vacanza", ha raccontato riferendosi ai militari russi. Ora l'escalation della guerra in un conflitto aperto "è probabile per la prima volta, dopo il fallimento della proposta tedesca di un cessate il fuoco", twitta Dmitri Trenin, considerato uno dei più attenti e autorevoli politologi russi.

La Russia nega. Le dichiarazioni di Zakharenko si collocano sullo sfondo delle recenti denunce contro Mosca di aver inviato sue truppe in sostegno dei separatisti al porto di Novoazovsk, a pochi chilometri da confine. Kiev ha parlato di una vera e propria invasione, mentre la Russia continua a negare una sua presenza militare nel territorio dell'ex repubblica sovietica. Al contrario, Mosca si dice pronta a inviare "in un futuro molto prossimo" nuovi convogli di "aiuti umanitari" verso l'est Ucraina, ma attende la decisione della croce rossa di Kiev, dice il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov. La comunità internazionale è preoccupata. Il presidente francese Francois Hollande sostiene che, se confermata, la presenza di truppe russe sul territorio ucraino sarebbe "inaccettabile e intollerabile".

Kiev chiede riunione Onu. Il primo ministro ucraino Arseni Iatseniuk ha chiesto ai paesi membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu - di cui fa parte anche la Russia - di convocare una seduta straordinaria dopo gli ultimi avvenimenti nell'Ucraina sudorientale. "La Russia ha notevolmente rafforzato la sua presenza militare in Ucraina", ha dichiarato Iatseniuk durante l'incontro a Kiev con rappresentanti della diaspora ucraina nel mondo. Il capo del governo ucraino ha aggiunto che incontri urgenti devono essere convocati anche al livello Osce e Ue. Proprio l'Osce ha confermato un incontro speciale oggi dedicato "agli ultimi sviluppi in Ucraina".

Combattimenti a Donetsk. Undici persone sono morte a Donetsk nelle ultime 24 ore in seguito ad attacchi di artiglieria, riferisce un comunicato sul sito del municipio della città, roccaforte dei ribelli filorussi nell'Ucraina dell'est. Altri 22 civili sono rimasti feriti. Alle 8 di oggi i colpi di artiglieria su Donetsk sono ripresi, informano le autorità locali.

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