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Esteri
Ue, rottura tra von der Leyen e i sovranisti. La Lega verso il no a Ursula

Stasera sarà il momento della verità per la candidata presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Tra le 19.30 e le 20 si dovrebbe sapere se la ministra della Difesa tedesca ha ottenuto la maggioranza necessaria di 374 voti, cioè almeno la metà più uno degli eurodeputati in carica, che sono 747 (si arrotonda al numero intero più vicino), per succedere a Jean-Claude Juncker. Il voto, segreto, inizierà intorno alle 18, su schede cartacee.

Ue: Zanni, von der Leyen non e' cambiamento; nostri voti conteranno

"Un discorso che non ci ha sorpreso, sentito parecchie volte, pieno di promesse che sa che non potra' mantenere. Non crediamo che lei possa rappresentare il cambiamento che e' necessario". Lo ha detto il capogruppo di Identita' e Democrazia al Parlamento europeo, Marco Zanni, durante il dibattito in aula dopo l'intervento di Ursula von der Leyen. Zanni, critico nei confronti della presidente designata, non ha comunque chiarito quale sara' l'atteggiamento della Lega al momento del voto e in un passaggio del suo intervento ha detto che "i voti di questa parte dell'aula conteranno per spostare gli equilibri". "Lei dovra' bilanciare due parti, quello della destra pragmatica e quello della sinistra che ha un approccio ideologico in tema di migranti e talebano sulla questione del clima - ha aggiunto - deve scegliere se cedere al ricatto della sinistra o avere un approccio pragmatico per permettere di uscire da questa crisi senza fine causata da politiche sbagliate. Lei ha parlato di accoglienza e della necessita' di salvare di vite in mare - ha proseguito - ma non ho sentito la stessa enfasi sui milioni di europei che soffrono per le politiche sbagliate della Ue o sulla Grecia". "Radicalizzarsi o escludere a priori le idee di chi la pensa in maniera diversa non aiutera' l'Europa a crescere ne' lei a governare", ha proseguito Zanni. Ma "i voti di chi sta da questa parte dell'aula conteranno: nessun da questa parte dell'aula ha offerto supporto per l'elezione del presidente ma e' una richiesta che ci e' arrivata, nella consapevolezza che questa legislatura non si puo' spostare a sinistra e la consapevolezza che chi siede in questo gruppo conetera' per i prossimi cinque anni per spostare gli equilibri".

Ue: von der Leyen, un sollievo non avere voti sovranisti

"Sono sollevata di sapere che non avro' il vostro sostegno, per me e' davvero un premio per tutto quello che ho fatto". Lo dice Ursula von der Leyen rivolgendosi al parlamentare tedesco di Alternative fur Deutschland, Joerg Meuthen, che a nome del gruppi di Identita' e Democrazia ha fatto sapere che il gruppo sovranista votera' contro la nomina di von der Leyen alla presidenza della Commissione.

Ue, Zanni: Maggioranza Von der Leyen fa acqua, sovranisti fondamentali

"Non avrà vita facile la sua maggioranza politica che fa acqua da tutte le parti". Lo ha detto l'eurodeputato Marco Zanni, presidente del gruppo Identità e Democrazia, aggiungendo che Ursula von der Leyen "non rappresenta il cambiamento di cui ha bisogno l'Europa" e che "il suo gruppo sarà fondamentale nei prossimi anni per gli equilibri" del Parlamento. 

Ue: Identita' e Democrazia, voteremo 'no' a von der Leyen

Il gruppo sovranista di Identita' e Democrazia al Parlamento europeo, in cui siede la Lega, votera' non alla nomina di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione. Lo annuncia Jorg Meuthen, esponente dell'Afd che ha preso la parola in aula a nome del gruppo. "Noi del nostro gruppo dopo analisi attenta riteniamo che lei non risponda ai requisiti - ha detto - ha fatto una serie di promesse vuote giocando a nascondino con i gruppi, manca di una visione convincente. Per questo - ha concluso - voteremo 'no'". In mattinata Marco Zanni, capogruppo di Identita' e Democrazia, aveva lasciato trapelare che la Lega avrebbe potuto votare a favore della von der Leyen.

Ue, Lega verso l'appoggio a von der Leyen se aperture su commissario

La von der Leyen avrebbe dovuto incontrare ieri il presidente del gruppo nazionalista Marco Zanni, della Lega, ma il rendez-vous sarebbe saltato, ufficialmente per motivi di agenda della candidata. I 28 eurodeputati della Lega fanno però sapere che sono aperti "in linea di massima" a votare a favore della tedesca cristianodemocratica Ursula Von Der Leyen. Lo spiega il capogruppo di Identita' e Democrazia Marco Zanni all'Agi: "Aspettiamo maggiori aperture su programma e commissario italiano, poi decidiamo stasera, in linea di massima siamo aperti all'appoggio". Il voto di fiducia del Parlamento alla von der Leyen, che interviene in aula stamattina, inizierà alle 18.

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