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Esteri
Usa 2016, Obama rispolvera il motto "Yes we can" per la Clinton

Da Ann Arbor (Michigan), Obama dice che "con la credibilità che mi sono guadagnato in questi ultimi otto anni, vi chiedo di darmi retta: ho già votato per Hillary Clinton e vi chiedo di fare lo stesso". Perché il rivale repubblicano Donald Trump "non è qualificato" e a lui "non interessa il benessere delle famiglie lavoratrici". Il presidente uscente aggiunge che il magnate dell'immobiliare "si vanta di essere un imprenditore di successo ma ne abbiamo molti che, diversamente da lui, non si sono approfittati di fornitori" non pagandoli per il loro servizio offerto.

Obama incita il pubblico in uno Stato che aveva votato per lui sia nel 2008 sia nel 2012. "Non capita spesso di fare la storia; questo è uno dei momenti in cui avete la possibilità di rifiutare un corso della storia che non sarebbe positivo; avete la possibilità di eleggere la prima donna alla presidenza; il destino della nostra democrazia dipende da voi; non credete a chi vi dice che il vostro voto non conta. Andate a votare. Io l'ho già fatto". Forte della creazione di 15,5 milioni di posti di lavoro dal 2010, della rinascita del settore americano dell'auto (da lui salvato) e del ritorno alla crescita dell'economia Usa, Obama dichiara: "Credo di essermi guadagnato un po' di credibilità.

Per questo, quando vi dico che Trump non pensa a voi, dovete ascoltarmi". Clinton invece "garantirà il maggiore investimento in nuovi posti di lavoro dalla Seconda Guerra Mondiale". Per la cronaca, il miliardario di New York promette il maggiore taglio delle aliquote fiscali dai tempi del presidente Ronald Reagan, una proposta che secondo i democratici è destinata ad agevolare i ricchi come lui. Introdotto sul palco da Chelsea Clinton, la figlia di Hillary, Obama avverte: "Se uno denigra le minoranze, i disabili e i reduci di guerra durante la campagna, lo farà anche quando sarà presidente; se uno tratta le donne come degli oggetti chiamandole scrofe e cagne da candidato, lo farà anche da presidente".

Non solo: per il 44esimo presidente Usa, "è brutto essere arroganti quando non si sa quello di cui si parla", altro chiaro riferimento a Trump. Per evitare che sia il candidato repubblicano a vincere domani, Obama incita la folla: "Siete unicamente qualificati per fare in modo che lui [Trump] non si aggiudichi" la presidenza. "Yes, we can", ha ribadito Obama, "insieme, possiamo".

Proprio come otto anni fa. Anche per la giovane Clinton l'elezione di quest'anno è "forse la più importante non solo perché sono sfacciatamente orgogliosa che mia madre sia candidata; lo sarebbe comunque perché tutto quello a cui teniamo, valori inclusi, è messo al voto". Proprio per questo, ha detto Chelsea citando il motto della campagna della madre "Strongher together non è solo uno slogan".

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usa 2016 obama clinton
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