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Esteri
Usa: Casa Bianca, rimosso Stephen Bannon
L’uscita di Steve Bannon dal Consiglio di sicurezza nazionale accresce l’influenza del generale Herbert Raymond McMaster, l’ufficiale che ha rimpiazzato Michael Flynn come consigliere di Trump. Una delle balie del presidente. Una scelta apprezzata da tutti, dai repubblicani ai democratici: nessuno ha mai messo in discussioni le capacità e le doti di McMaster, mente brillante, pianificatore, cresciuto sul campo.

Stephen Bannon è stato rimosso dal Consiglio per la Sicurezza Nazionale. Lo ha deciso il presidente americano Donald Trump che ha lasciato tuttavia a Bannon, considerato una sorta di novello Rasputin della Casa Bianca, l'incarico di suo stratega. Il presidente ha anche degradato Tom Bossert, fino ad oggi consigliere per la Sicurezza Interna.

A gennaio Trump aveva deciso, con una scelta inusuale, di inserire Bannon nell'organo che fornisce al presidente tutti gli elementi utili ad assumere le decisioni più delicate in tema di sicurezza, difesa e politica estera. Il guru dell'alt-right (la destra che si dice "alternativa" soprattutto al vecchio Gop) ed ex responsabile del sito news di destra Breitbart, è considerato uno degli artefici della vittoria del miliardario alle presidenziali.

La scelta era stata molto criticata dai repubblicani e dai democratici: temevano che Bannon, ex capo della campagna elettorale di Trump, potesse politicizzare le decisioni sulla sicurezza nazionale. A sollevare il problema a gennaio era stato un gruppo di cinque parlamentari democratici della Camera, sostenendo che si trattava di una scelta "pericolosa" per gli Stati Uniti.

Grazie alla cacciata di Bannon, scrive Bloomberg, sono stati riamessi nel Consiglio per la Sicurezza Nazionale il capo degli Stati maggiori congiunti (l'ufficiale più alto in grado delle forze armate), il generale a 4 stelle dei Marine John Dunford e il direttore della National Intelligence (l'agenzia che coordina le 17 agenzie di 007 Usa), Dan Coats.

Fonti della Casa Bianca forniscono una loro versione della rimozione di Bannon: l'uomo di fiducia di Trump era stato inserito nel più importante organismo della Casa Bianca per tenere d'occhio Flynn - da cui si evince che Trump già non si fidava di lui ancor prima che scoppiasse il Russiagate - ma ora che c'è McMaster, la sua presenza è inutile.

Non solo. Secondo la fonte della Casa Bianca citata da Bloomberg, Bannon non avrebbe mai partecipato alle riunioni del Consiglio.

L'allontanamento di Bannon segna una vittoria per il generale H.R. McMaster, succeduto nel ruolo di Consigliere per la Sicurezza Nazionale al generale Michael Flynn, licenziato il 13 febbraio per aver mentito al vicepresidente Mike Pence sui suoi incontri con l'ambasciatore russo Serghely Klyaski, ancora prima che Trump si insediasse alla Casa Bianca. Un reato previsto dal Logan Act che vieta ai privati cittadini di aver rapporti con rappresentanti di altri governi.

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