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Esteri
Usa: così Trump rivoluziona la Russia, il Partito Comunista fuori legge?

Effetto Donald Trump nella politica interna della Federazione Russa. Fino ad oggi il presidente Vladimir Putin ha sempre tollerato la blanda opposizione del Partito Comunista, solo in parte nostalgico dell'Unione Sovietica e fortemente nazionalista. 

Il Kpr guidato da Ghennady Ziuganov, fino alle ultime elezioni per la Duma, è sempre stato un'opposizione addomesticata e pronta a sostenere l'uomo forte del Cremlino in politica estera, dall'Ucraina alla Siria. Ma la sponda comunista serviva a Putin quando alla Casa Bianca c'era il "nemico" Obama  con una sorta di nuova Guerra Fredda est-ovest in atto quotidianamente. Ora però tutto cambia. Trump e la sua nuova Anemicamministrazione vogliono togliere le sanzioni economiche contro la Russia e avviare una nuova collaborazione con Mosca, non solo in chiave commerciale ma anche contro l'Isis. E' evidente che a questo punto a Putin il sostegno scomodo dei comunisti non serve più. Secondo indiscrezioni che circolano a Mosca in ambienti vicini al Cremlino, Putin potrebbe avviare un processo di eliminazione di ogni simbolo e retaggio del passato sovietico. 

Fino, qualcuno si spinge a ipotizzare, al bando di tutti i partiti comunisti alle elezioni presidenziali, legislative e amministrative. Sarebbe una svolta storica per la Russia che, ameno dal punto di vista simbolico, ancora conserva molto del passato sovietico. Clamorosa sarebbe la rimozione dalla Piazza Rossa di Mosca del mausoleo di Lenin, il padre della rivoluzione bolscevica d'Ottobre, che finora ha resistito a Gorbaciov, a Eltsin e poi a Putin. Insomma, con Trump presidente americano la Russia potrebbe ben presto completare la sua trasformazione cancellando ogni riferimento al regime comunista e alla falce e al martello.stenere l'uomo forte del Cremlino in politica estera, dall'Ucraina alla Siria. Ma la sponda comunista serviva a Putin quando alla Casa Bianca c'era il "nemica" Obama e una sorta di nuova Guerra Fredda est-ovest. Ora però tutto cambia. Trump e la sua nuova Amministrazione vogliono togliere le sanzioni economiche contro la Russia e avviare una nuova collaborazione con Mosca, non solo in chiave commerciale ma anche contro l'Isis.

E' evidente che a questo punto a Putin il sostegno scomodo dei comunisti non serve più. Secondo indiscrezioni che circolano a Mosca in ambienti vicini al Cremlino, Putin potrebbe avviare un processo di eliminazione di ogni simbolo e retaggio del passato sovietico. Fino, qualcuno si spinge a ipotizzare, al bando di tutti i partiti comunisti alle elezioni presidenziali, legislative e amministrative. Sarebbe una svolta storica per la Russia che, ameno dal punto di vista simbolico, ancora conserva molto del passato sovietico. Clamorosa sarebbe la rimozione dalla Piazza Rossa di Mosca del mausoleo di Lenin, il padre della rivoluzione bolscevica d'Ottobre, che finora ha resistito a Gorbaciov, a Eltsin e poi a Putin. Insomma, con Trump presidente americano la Russia potrebbe ben presto completare la sua trasformazione cancellando ogni riferimento al regime comunista e alla falce e al martello.

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