Tra le carte che Joe Biden potrebbe giocare per consolidare l’attuale vantaggio su Trump e portare a casa la vittoria, una tra le più interessanti è quella di scegliere un vicepresidente donna e di colore. Fra le papabili c’è Val Demings. un politico democratico che ha raggiunto visibilità a livello nazionale.
La Demings ha avuto un ruolo importante in Senato nel corso del tentativo di impeachment contro il Presidente. Prima di entrare al Congresso nel 2017 è stata la prima donna a guidare la forza di polizia di Orlando.
Nelle manifestazioni antirazziste per la morte di George Floyd e degli altri afroamericani la Demings ha portato avanti le richieste per una radicale riforma della polizia e per azioni di supporto ai manifestanti.
‘Sono molto orgogliosa-ha detto la Demings in diverse occasioni-delle persone che stanno dimostrando in piazza anche contro le cattive condotte della polizia’.
Ma per qualche collega la sua appartenenza alle Forze dell’Ordine potrebbe essere invece non un valore aggiunto ma un problema per aspirare ad una carica cosi importante.
Nata a Jacksonville in una famiglia di sette fratelli con la mamma cameriera e il padre bidello.
A scuola la giovane ha subito imparato i temi del razzismo perchè a scuola banchi e mensa erano segregati.
La giovane Val è stata la prima a graduarsi in famiglia. La sua carriera iniziata come ’social worker’ è arrivata all’apice con il posto di capo del Dipartimento di Polizia di Orlando nel 2007.
Al Congresso si è distinta fra una delle promotrici della riforma democratica della polizia che chiedeva di togliere alcuni strumenti usati dalla polizia, di evitare tecniche di blocco delle persone pericolose e una riduzione dei limiti di immunità di poliziotti che hanno avuto una condotta violenta.
La politica dem è convinta che la sua attività passata le abbia garantito di essere abbastanza preparata per un eventuale incarico con Joe Biden ‘ sono pronta a servire in ogni modo e per ciò che è utile fare’.
Per adesso è nella short list delle possibili candidate, la strada è ancora lunga, sia per lei che per Biden, ma esserci già di per sé è un ‘american dream’.

