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Esteri
Usa/ Leader repubblicano beffato, vittoria storica per Tea Party alle primarie

Storica vittoria del movimento ultraconservatore americano Tea Party che, alle primarie in Virginia per le elezioni di meta' legislatura a novembre, ha lasciato fuori dal Congresso il leader della maggioranza repubblicana alla Camera dei Rappresentanti, Eric Cantor. Un risultato a sorpresa, che scuote Washington e riscrive la sceneggiatura delle primarie in ambito repubblicano. Potente esponente dell'establishment del partito, secondo solo allo speaker della Camera, John Boehner, di cui era considerato l'erede naturale, Cantor in Virginia e' stato battuto da un candidato praticamente sconosciuto: Dave Brat, professore di economia in un college della Virginia, con una raccolta di fondi molto modesta ma che aveva l'appoggio del Tea Party. Brat ha sconfitto Cantor con il 55,5% contro il 44,5.
  
La sconfitta d Cantor, unico ebreo repubblicano al Congresso, e' la prima grande sorpresa delle primarie per il Congresso, dove il repubblicano e' il secondo deputato con maggiore peso nella Camera dei Rappresentanti, dietro solo allo speaker, Boehner, che molti pensavano avrebbe addirittura potuto sostituire. La vittoria inattesa di Dave Brat in Virginia segna una svolta significativa nella sceneggiatura che finora aveva seguito il processo delle primarie nel Gop: i repubblicani piu' moderati, in linea con l'establishment, l'apparato del partito, si erano finora imposti rispetto ai candidati piu' radicali.
  
Brat, con una campagna decisamente piu' modesta di quella di Cantor, e' riuscito a batterlo attaccando duramente la sua posizione favorevole al 'via libera' alla legge di riforma migratoria e contestando il suo voto per innalzare il tetto del debito, che lo scorso anno consenti' di mettere fine alla chiusura del governo. E' la prima volta da quando si creo' la carica di leader della maggioranza della Camera dei Rappresentanti, nel 1899, che costui rimane fuori dal Congresso. Un vero e proprio terremoto politico a Washington, dove adesso ci si interroga sulle conseguenza sulla struttura del partito e sulle ripercussioni sul futuro della riforma migratoria. La vittoria di Bratt riduce drasticamente la probabilita' che il Congresso approvi la riforma migratoria quest'anno. I democratici leggono la sconfitta di Cantor come la prova che il Tea Party "ha preso il controllo" del partito - lo ha detto la presidente del Comitato Nazionale Democratico, Debbie Wasserman Schultz- e ritengono che questo costringera' i repubblicani a virare ancora piu' a destra rafforzando ulteriormente la paralisi nel Congresso.

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