Rubio pensa alle dimissioni, Vance si smarca da Trump
All’indomani della sconfitta alle elezioni di metà mandato, nel Partito repubblicano si è già aperta la partita per la successione a Donald Trump. Secondo il quotidiano britannico The Independent, il segretario di Stato Marco Rubio starebbe valutando di lasciare l’incarico per prepararsi alle presidenziali del 2028. Stando alle fonti del giornale, Rubio, considerato uno dei possibili candidati alla Casa Bianca, non escludeva un passo indietro già prima che si conoscesse l’esito del voto.
Anche il vicepresidente JD Vance sembra pronto a prendere le distanze dal tycoon. Secondo Fox News, Vance starebbe lavorando a una nuova alleanza con i repubblicani delusi da Trump in vista del 2028.
Un funzionario dell’amministrazione, sentito da Fox News Digital, ha spiegato che la piattaforma della “nuova destra” di Vance, intesa in senso ampio come una coalizione di repubblicani che si richiama al movimento America First delle origini, ruota attorno ad alcune parole d’ordine: tenere gli Stati Uniti fuori dai conflitti esteri, rendere la vita sostenibile per gli americani che vogliono mettere su famiglia e chiudere le frontiere.
Cnn: la Camera potrebbe votare l’impeachment di Hegseth già la prossima settimana
Intanto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, rischia la messa in stato d’accusa. Secondo la Cnn, la Camera potrebbe votare l’impeachment già la prossima settimana. Molti deputati repubblicani, allarmati dalla disfatta elettorale, stanno addossando a lui la responsabilità del risultato.
In privato sostengono che sia stato determinante nel convincere Trump ad attaccare l’Iran senza una strategia d’uscita. Il deputato repubblicano Thomas Massie ha annunciato che chiederà un voto sull’impeachment non appena il Congresso riprenderà i lavori, e secondo fonti repubblicane la mozione dovrebbe passare.
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