Secondo quanto riportato da ‘Politico’, i paesi della Nato si stanno preparando allo scenario peggiore in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, previste per martedì. Secondo cinque diplomatici della Nato – che hanno richiesto l’anonimato per poter parlare liberamente di una questione così delicata – gli alleati europei temono che una sconfitta dei Repubblicani possa spingere il presidente Donald Trump a intensificare drasticamente i suoi attacchi contro l’Alleanza. Il timore è che, qualora si trovasse limitato dal Congresso sul fronte della politica interna, Trump – in qualità di comandante in capo delle forze armate statunitensi – possa cercare di consolidare la propria eredità politica attraverso la politica estera, ambito in cui gode di maggiore libertà d’azione. Secondo tre dei diplomatici interpellati, ciò potrebbe tradursi nel ritiro di ulteriori migliaia di soldati dall’Europa. “Di solito, i presidenti che si trovano a fine mandato – i cosiddetti ‘lame duck’ – tendono a sfogare le proprie frustrazioni o a lanciarsi in avventure di politica estera“, ha osservato un alto funzionario europeo del settore difesa. E l’attacco alla Nato “sembra essere una costante nella visione del mondo di Trump”.
“Questo è il mio trentesimo comizio, e stasera chiudo qui. È finita“. Lo ha detto Trump domenica a una folla di sostenitori a Salina, in Kansas, parlando nell’ultimo comizio prima delle elezioni di Midterm. “Avrei potuto starmene a casa a guardare la televisione o qualche sciocchezza. Preferisco essere qui con voi”. “Mi sono divertito”, ha aggiunto. “Sapete, quando Dio ha creato le corde vocali, non le ha pensate per sostenere 30 comizi in un lasso di tempo così breve; perché, per fare un comizio, non puoi limitarti a parlare: devi gridare”. Questa sera, il presidente è in campo per sostenere il senatore repubblicano Roger Marshall, impegnato in una corsa elettorale per difendere il proprio seggio, rivelatasi inaspettatamente combattuta. “Dovevo venire qui per assicurarmi che Roger venisse eletto”, ha detto Trump. “Non volevo correre rischi, perché è un brav’uomo”.
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha elogiato la leadership del presidente Trump durante il suo ultimo comizio prima delle elezioni di metà mandato di martedì. Intervenendo verso la fine dell’evento in Kansas, Rubio è apparso brevemente sul palco, dicendo che “nessun presidente, da quando sono nato, ha saputo fare meglio di quello che abbiamo oggi“.
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