Esteri

Vacilla la dipendenza militare dagli Usa, l'Ue chiamata a difendersi da sola

Di Massimo Falcioni

La Russia di Putin e la Cina di Xi Jinping mirano entrambe al controllo dell'Europa

Cina e Russia mirano all'Europa. L'Ue chiamata a difendersi da sola

Si continua a menare il can per l’aia. L’ultimo summit della Nato a Washington dimostra che l’Occidente non sa che pesci prendere. Non c’è solo la guerra in Ucraina e in Medio Oriente. Più in generale c’è la “bega cinese”. La Cina è corresponsabile del conflitto in Ucraina perché la Russia, senza il sostegno politico-economico-militare del drago orientale, non reggerebbe.

Al vertice di Washington non è stata usata la parola “negoziato” limitandosi a promettere altri armamenti a Kiev, stanziando altri 40 miliardi di dollari per il 2025. Gli F-16 promessi a Zelensky non cambieranno l’esito della guerra, con l’Ucraina che fa sempre più fatica a mantenere le posizioni attuali. Non è questa la strada per arrivare verso la conclusione del conflitto.

Sotto accusa c’è la NATO. Oggi, in Italia ma non solo, si dice che la NATO è composta da Paesi che hanno un rapporto di sudditanza con gli USA. Ma è così da 75 anni, frutto delle conclusioni della Seconda guerra mondiale e dell’esigenza da parte dell’occidente di porre l’alt all’espansionismo del comunismo sovietico e cinese. Cosa sarebbero stati e cosa sarebbero l’Italia, l’Europa, l’Occidente senza il supporto internazionale decisivo degli USA e anche senza la NATO?

Persino il leader del PCI Enrico Berlinguer affermò “di sentirsi più sicuro sotto l’ombrello della NATO che sotto il Patto di Varsavia”. Oggi, ancor più del passato, tutto avviene a livello globale. Non ci sono solo le guerre in Ucraina e in Medio Oriente che provocano morti e distruzioni destabilizzando il mondo. Basti pensare alle minacce cinesi su Taiwan e all’espansionismo di Pechino, non solo in Africa. 

Resta il fatto che oggi la Russia punta al dominio in Europa per tornare al post 1945. La Cina, in questo, fa da puntello mirando al crollo Ue e Usa con l’obiettivo di un mondo “sinocentrico”. Non sono solo minacce. E’ scritto, papale papale, nel congresso del partito comunista cinese: il mondo deve ruotare attorno alla Cina. Quella Cina di Xi Jinping, apparentemente “culo e camicia” con la Russia di Putin, che già aiuta non solo militarmente l’invasore dell’Ucraina e che minaccia l’apertura di un nuovo fronte indo pacifico.

In questo quadro, gli USA hanno più volte detto e fatto capire di non potere e non volere proseguire, così come è stato finora, la loro presenza in Europa, specificatamente in Ucraina, dovendosi impegnare assai di più in Asia. Cambierà qualcosa con Trump al posto di Biden? Nei fatti, comunque andranno le prossime elezioni, sulla politica internazionale la sostanza non cambierà. 

Il messaggio all’Europa è chiaro: non contate più sullo Zio Sam. Quanto meno, non contate come fate, con più o meno soddisfazione, da 75 anni a questa parte. Tocca a voi difendervi da soli, mettendo sul campo soldi, mezzi, uomini. Tocca a voi metterci la faccia. L’America darà la sua (fondamentale) copertura nucleare e qualche assetto “di qualità”. Oggi l’Europa dispone di mezzi, di uomini, di finanze per questi obiettivi? No. Manca la mentalità. E manca, soprattutto, la consapevolezza dei rischi che l’Europa corre, già oggi, mettendo a rischio la pace e la propria libertà.