BANNER

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha varcato assieme alla sua delegazione i confini del Vaticano per essere ricevuto in udienza da Papa Francesco. Ieri Netanyahu aveva visitato la sinagoga di Roma accompagnato dal presidente del Consiglio Enrico Letta, che rivedrà oggi pomeriggio a Villa Madama. Questa mattina, il corteo di auto della delegazione israeliana ha attraversato una via della Conciliazione chiusa al traffico e controllata da strette misure di sicurezza, come anche le vie limitrofe a piazza San Pietro. L'incontro nel Palazzo Apostolico, fissato per le 11, era accompagnato da grande attesa, dopo che Papa Bergoglio aveva ricevuto il presidente d'Israele Shimon Peres il 30 aprile e il presidente dell'autorità palestinese Mahmoud Abbas il 17 ottobre.

Netanyahu è giunto al palazzo Apostolico assieme a una delegazione che comprendeva la consorte Sarah ma in cui spiccavano soprattutto molte divise militari, che non varcano varcano il portone di bronzo. Il faccia a faccia privato tra il Pontefice e l'uomo forte di Tel Aviv è durato 25 minuti, nella biblioteca privata, alla presenza di un interprete. Il premier israeliano ha confermato a Papa Francesco l'invito a compiere nella prossima primavera una visita in Terra Santa. "Non vediamo l'ora che accada", ha detto al Pontefice sua moglie Sarah. La data della visita non è ancora stata resa nota, ma si suppone che essa potrà avvenire nella terza settimana del prossimo maggio.

Qualche perplessità ha suscitato sulle prime uno dei doni di Netanyahu a Papa Francesco: un libro sull'Inquisizione, uno dei periodi più bui e controversi della storia della Chiesa. Poi sono emersi altri dettagli. Il volume, intitolato "Le origini dell'Inquisizione nella Spagna del XV secolo", è stato scritto in lingua spagnola da Ben Zion Netanyahu, il padre del premier israeliano. Alcuni giornalisti israeliani al seguito della delegazione, a cui il premier lo aveva spiegato nel viaggio verso Roma, hanno poi rivelato che in quel libro il padre del premier afferma una precisa tesi: durante l'Inquisizione, i cattolici non recarono offesa agli ebrei. "Il mio spagnolo è praticamente nullo, ma mio padre, che è morto l'anno scorso, era uno storico e conosceva questa lingua", ha spiegato Netanyahu presentando il dono al Pontefice.

Il libro recava anche la dedica "al grandissimo custode e pastore della nostra eredità comune". L'altro presente offerto a Papa Francesco è stato un vassoio d'argento con sopra una Menorah e un vasetto per versare l'olio. Anche in questo caso, la dedica incisa: "A Sua Santità Papa Francesco con grande stima". Il Papa ha ricambiato con una formella in bronzo raffigurante San Paolo. Dopo l'incontro, Netanyahu è sceso alla prima loggia del Palazzo Apostolico per il colloquio con il segretario di Stato, monsignor Pietro Parolin. "Noi ci conosciamo già", ha detto il prelato accogliendo il premier. Parolin, riferiscono i giornalisti presenti all'incontro, appariva in buona salute.

2013-12-02T12:57:08.203+01:002013-12-02T12:57:00+01:00truetrue1546116falsefalse353Esteri/esteri4130976715462013-12-02T12:57:08.267+01:0015462013-12-02T19:36:23.617+01:000/esteri/vaticano-netanyahu-da-papa-francesco-e-gli-dona-un-libro-sull-inquisizione021213false2013-12-02T13:25:08.43+01:00309767it-IT102013-12-02T12:57:00"] }
A- A+
Esteri

 

Netanyahu

BANNER

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha varcato assieme alla sua delegazione i confini del Vaticano per essere ricevuto in udienza da Papa Francesco. Ieri Netanyahu aveva visitato la sinagoga di Roma accompagnato dal presidente del Consiglio Enrico Letta, che rivedrà oggi pomeriggio a Villa Madama. Questa mattina, il corteo di auto della delegazione israeliana ha attraversato una via della Conciliazione chiusa al traffico e controllata da strette misure di sicurezza, come anche le vie limitrofe a piazza San Pietro. L'incontro nel Palazzo Apostolico, fissato per le 11, era accompagnato da grande attesa, dopo che Papa Bergoglio aveva ricevuto il presidente d'Israele Shimon Peres il 30 aprile e il presidente dell'autorità palestinese Mahmoud Abbas il 17 ottobre.

Netanyahu è giunto al palazzo Apostolico assieme a una delegazione che comprendeva la consorte Sarah ma in cui spiccavano soprattutto molte divise militari, che non varcano varcano il portone di bronzo. Il faccia a faccia privato tra il Pontefice e l'uomo forte di Tel Aviv è durato 25 minuti, nella biblioteca privata, alla presenza di un interprete. Il premier israeliano ha confermato a Papa Francesco l'invito a compiere nella prossima primavera una visita in Terra Santa. "Non vediamo l'ora che accada", ha detto al Pontefice sua moglie Sarah. La data della visita non è ancora stata resa nota, ma si suppone che essa potrà avvenire nella terza settimana del prossimo maggio.

Qualche perplessità ha suscitato sulle prime uno dei doni di Netanyahu a Papa Francesco: un libro sull'Inquisizione, uno dei periodi più bui e controversi della storia della Chiesa. Poi sono emersi altri dettagli. Il volume, intitolato "Le origini dell'Inquisizione nella Spagna del XV secolo", è stato scritto in lingua spagnola da Ben Zion Netanyahu, il padre del premier israeliano. Alcuni giornalisti israeliani al seguito della delegazione, a cui il premier lo aveva spiegato nel viaggio verso Roma, hanno poi rivelato che in quel libro il padre del premier afferma una precisa tesi: durante l'Inquisizione, i cattolici non recarono offesa agli ebrei. "Il mio spagnolo è praticamente nullo, ma mio padre, che è morto l'anno scorso, era uno storico e conosceva questa lingua", ha spiegato Netanyahu presentando il dono al Pontefice.

Il libro recava anche la dedica "al grandissimo custode e pastore della nostra eredità comune". L'altro presente offerto a Papa Francesco è stato un vassoio d'argento con sopra una Menorah e un vasetto per versare l'olio. Anche in questo caso, la dedica incisa: "A Sua Santità Papa Francesco con grande stima". Il Papa ha ricambiato con una formella in bronzo raffigurante San Paolo. Dopo l'incontro, Netanyahu è sceso alla prima loggia del Palazzo Apostolico per il colloquio con il segretario di Stato, monsignor Pietro Parolin. "Noi ci conosciamo già", ha detto il prelato accogliendo il premier. Parolin, riferiscono i giornalisti presenti all'incontro, appariva in buona salute.

Tags:
netanyahupapainquisizione
in evidenza
Nicole Minetti su Instagram Profilo vietato agli under 18

Le foto valgono più delle parole...

Nicole Minetti su Instagram
Profilo vietato agli under 18

i più visti
in vetrina
Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima

Meteo inverno 2021 2022, sarà l'anno della neve in pianura. Tanta, tantissima


casa, immobiliare
motori
Ford Mustang Mach-E GT: il più potente SUV elettrico Ford approda in Italia

Ford Mustang Mach-E GT: il più potente SUV elettrico Ford approda in Italia


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.