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Vulcano killer, eruzione devastante e colonna di cenere di 10km. Morti due escursionisti

Una colonna di cenere alta fino a 10 chilometri, l’allerta vulcanica innalzata e un bilancio drammatico: tre escursionisti morti e 15 persone ricoverate. Il Monte Dukono, uno dei vulcani più attivi dell’Indonesia, è tornato a eruttare sull’isola di Halmahera, nella provincia del Maluku Settentrionale, provocando paura tra residenti, turisti e autorità locali.

L’eruzione è avvenuta venerdì 8 maggio 2026 alle 7:41 ora locale, quando in Italia erano le 00:41. Secondo quanto comunicato dall’Agenzia indonesiana di vulcanologia, la nube di cenere si sta spostando verso nord a causa dei venti, mettendo in allerta le aree abitate e la vicina città di Tobelo.

Escursionisti sul vulcano nonostante il divieto

Il dettaglio più tragico riguarda il gruppo di escursionisti che si trovava sul monte al momento dell’eruzione. Le autorità locali hanno inviato squadre di soccorso per rintracciare circa 20 persone disperse, tra cui diversi cittadini stranieri. Tutti sono stati localizzati, ma per tre di loro non c’è stato nulla da fare.

Altri 15 escursionisti sono stati trasportati in ospedale. L’area, però, risultava già chiusa ai visitatori dal 17 aprile, dopo che gli scienziati avevano registrato un aumento dell’attività vulcanica. Il divieto era stato segnalato con comunicati e cartelli lungo i percorsi di accesso.

Allerta al livello 3: vietato avvicinarsi al cratere

Dopo l’eruzione, l’allerta è stata portata al livello 3 su 4. Le autorità hanno raccomandato alla popolazione e ai turisti di non avvicinarsi entro 4 chilometri dal cratere principale, a causa del rischio di caduta di cenere, rocce incandescenti e possibile materiale lavico.

Preoccupa anche il rischio di colate di fango vulcanico in caso di pioggia, soprattutto nelle zone verso cui si sta dirigendo la nube di cenere.

Il Dukono, uno dei vulcani più attivi dell’Indonesia

Il Monte Dukono è alto 1.335 metri ed è conosciuto per la sua attività quasi continua. È un vulcano complesso, caratterizzato da eruzioni esplosive frequenti, spesso di intensità variabile. Proprio questa spettacolarità lo ha reso nel tempo anche una meta per escursionisti e appassionati di vulcani, nonostante la pericolosità dell’area.

Dalla fine di marzo, secondo il servizio vulcanologico indonesiano, il Dukono avrebbe già registrato quasi 200 episodi eruttivi, per lo più di intensità inferiore rispetto a quello avvenuto l’8 maggio.

Indonesia nella Cintura di fuoco

L’Indonesia convive con un rischio vulcanico altissimo: il Paese ospita circa 120 vulcani attivi e si trova lungo la cosiddetta Cintura di fuoco del Pacifico, una delle aree geologicamente più instabili del pianeta, dove il movimento delle placche tettoniche provoca frequenti terremoti ed eruzioni.

La tragedia del Dukono riporta così al centro il tema della sicurezza nelle zone vulcaniche e del rispetto dei divieti di accesso. Perché in luoghi simili il confine tra avventura e pericolo può scomparire in pochi secondi.