Banche, la proposta del presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, per combattere la crisi: “Quando c’era la pandemia è stato deciso il Pnrr“
Il presidente dell’Abi (Associazione bancaria italiana), Antonio Patuelli, durante un incontro a Torino per l’Oscar delle banche lancia l’allarme sull’emergenza economico-finanziaria dovuta alla crisi in Medio Oriente: “Dobbiamo muoverci con i tempi dell’emergenza, bisogna mettere in atto subito investimenti. Non possiamo andare con il passo tradizionale della lentocrazia decisionale”.
La situazione, ha spiegato Pautelli, non è ancora drammatica ma potrebbe diventarlo in tempi brevi senza le opportune contromisure: “C’è la necessità di non perdere troppo tempo con la ricerca di impossibili unanimità. Quando c’era la pandemia è stato deciso il Pnrr. È bene che la Commissione europea proponga in termini decisi al Consiglio dei capi di Stato e al Parlamento un piano di ripresa per lo sviluppo”. Tale progetto dovrebbe essere “finanziato in parte con fondi europei, rivedendo il bilancio, e in parte con il debito pubblico europeo, che ha una forte credibilità sui mercati. Tutto questo non contraddice i Trattati”.
Leggi anche: Effetto guerra ripartita, petrolio su e mercati in agitazione. Male le Borse asiatiche
Pautelli poi si è così espresso in merito al Siu (Saving and Investments Union), il piano strategico europeo pensato per trasferire 2mila miliardi di euro di risparmi nell’economia reale: “Se ci sono delle obiezioni sul provvedimento si dicano, ma deve andare in aula per essere approvato, non possiamo aspettare uno o due anni. Gli investimenti devono essere incoraggiati. Attualmente i tassi della Bce sono molto più bassi di quelli delle altre principali banche, cioè della Gran Bretagna e degli Stati Uniti. Il problema è che i tassi di mercato erano sostanzialmente fermi fino al 28 febbraio, dal primo marzo si sono mossi di alcuni decimali”.

