Commerzbank prova a scacciare UniCredit con 3.000 tagli. Ma Orcel è già al 36%
UniCredit ha fatto la sua mossa due giorni fa, lanciando l’Ops nei confronti di Commerzbank. L’operazione resterà aperta fino al 16 giugno e prevede un rapporto di scambio pari a 0,485 azioni UniCredit per ogni titolo della banca tedesca conferito.
Oggi è arrivata la contromossa di Commerzbank che ha annunciato un piano per tagliare 3.000 posti di lavoro nel tentativo di raggiungere obiettivi di profitto più elevati e rafforzare la difesa contro l’ops di Unicredit che intende acquisire il 30% del capitale. A contrastare l’operazione di Andrea Orcel, però non c’è solo la banca tedesca, ma anche lo stesso governo della Germania.
Commerzbank, infatti, è considerata una realtà strategica per il finanziamento dell’economia tedesca, soprattutto per le medie imprese. L’ops di UniCredit è valutata 37 miliardi di euro. Attualmente la banca italiana possiede una quota vicina al 30% di Commerzbank, circa il 27% direttamente più un ulteriore 9% tramite strumenti finanziari, e questo la rende già di fatto il principale azionista dell’istituto tedesco.
L’offerta di UniCredit, valida fino a metà giugno, potrebbe essere respinta dagli investitori, che considerano il prezzo offerto inferiore al valore di mercato di Commerzbank. Ma con UniCredit al 30% scatterebbe per legge l’obbligo di un’offerta pubblica totale in Germania, perché quella percentuale è considerata la soglia per ottenere il “controllo di fatto” di una società, come stabilisce la legge tedesca.

