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(N)europei: Verratti in smart-working e l'esultanza degli italiani all'estero

(N)europei: lo stupidario di Euro 2020 (che poi si gioca nel 2021 e anche questo è bizzarro...)

A “Notti Europee” va in onda una lunga dissertazione sulle differenze tecnico-tattiche tra Manuel Locatelli, eroe di Italia-Svizzera, e Marco Verratti, che sarebbe titolare se non fosse infortunato. Siccome le statistiche solitamente vengono citate per aver ragione, a un certo punto viene ricordato che “Verratti è il giocatore che tocca il maggior numero di palloni in Serie A”. Ma davvero? Eppure Verratti in Serie A non ha mai giocato nemmeno mezza partita, essendo passato direttamente dalla Serie B, dove giocava nel Pescara, alla Ligue 1 francese, dove tuttora gioca nel PSG! Toccare palloni in Italia mentre si sta in Francia, ovvero da remoto? Evidentemente siamo di fronte al primo calciatore in smart working!

Verratti non è l'unico calciatore della storia ad essere arrivato in nazionale con zero presenze in Serie A. Il primo in assoluto fu Raffaele Costantino, classe 1907, che giocò con Liberty, Roma e Bari, conquistando comunque la fiducia di Augusto Rangone. Precursore.

Poi toccò a Massimo Maccarone, allora in forza all'Empoli, in cadetteria. Il suo fu un caso curioso. Durante la trasferta in Inghilterra, il c.t. Trapattoni dovette sostuire un giocatore azzurro e, invece che chiamare qualcuno dall'Italia, scelse proprio Maccarone, che si trovava già sull'isola, con l'Under 21. Big Mac.

Dopo Verratti, lanciato da Prandelli, Nicolò Zaniolo è stato convocato da Mancini prima ancora del suo esordio in A con la Roma: è talmente talentuoso che, se non fosse per due infortuni, sarebbe certamente in campo in questi Europei. Sfortunato.

L'ultimo della serie è stato Vincenzo Grifo, figlio di emigranti italiani, che è nato in Germania e lì ha costruito tutta la sua carriera calcistica, arrivando in Bundesliga. Mai visto in Serie A, ha debuttato in nazionale con Mancini, che poi lo ha inserito tra i preconvocati per l'Europeo, salvo tagliarlo all'ultimo minuto. Expat.

A proposito di emigranti, non si è ancora spento l'entusiasmo per la vittoria nel "derby" tra Italia e Svizzera. Un successo che avrà fatto piacere ai tanti italiani che vivono all'estero. Torna in mente l'epica scena dell'esultanza di Nino Manfredi in "Pane e cioccolata", film diretto da Franco Brusati nel 1974, ma ancora attualissimo. Epico.

GUARDA L'ESULTANZA DI MANFREDI NEL FILM, MIXATA CON IL GOL DI BALOTELLI ALLA GERMANIA IN EURO 2012

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