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Equitalia: le notifiche postali sono regolari?

Dopo le nuove possibilità di rateizzazione, al centro delle discussioni fra i contribuenti italiani c’è la regolarità delle notifiche delle cartelle di Equitalia, discrimine per la validità o meno delle stesse

In collaborazione con www.professionisti.it

Argomento che non passa mai di moda: le tasse. Dopo le nuove possibilità di rateizzazione, al centro delle discussioni fra i contribuenti italiani c’è la regolarità delle notifiche delle cartelle di Equitalia, discrimine per la validità o meno delle stesse.

Notifiche delle cartelle di Equitalia
Parola alla Legge. In dettaglio, secondo le norme in vigore, la notifica delle cartelle di Equitalia deve essere eseguita attraverso l’opera di uno dei soggetti abilitati dalla legge. Conseguentemente, a ragion di logica, nel caso ciò non accada (ad esempio se inviata per posta), le cartelle inviate possano essere ritenute nulle. Eppure la questione non è così semplice. Non a caso, essa è stata più volte oggetto di dibattiti anche in sede giudiziaria. Equitalia, di tanto in tanto, invia le proprie cartelle per mezzo postale, contravvenendo così alla norma suddetta, di fatto intoccabile solo sulla carta.

La sentenza sulle notifiche
Ma la ragione da che parte sta? Difficile a dirsi. Per ora, sulla questione è stata invitata a pronunciarsi la Ctr del Lazio (tramite la sede di Latina). Ebbene, secondo la sentenza emessa l’invio delle cartelle a mezzo posta non è valido. Nella sentenza dello scorso 17 febbraio, la Corte ha puntualizzato che la non validità della cartella in questione resta un punto di orientamento per ulteriori procedimenti successivi (e relativi all’atto specifico). Pertanto, allora, sembra che la notifica sia nulla. È come se la cartella non sia mai stata inviata al contribuente, de facto sollevato da tutti gli obblighi conseguenti.

La vicenda
Un contribuente si era opposto alla validità dell’invio della notifica a mezzo posto: come ha fatto notare ai giudizi, così facendo mancava la presenza di una notifica fisica da parte di uno dei soggetti esattori. La sentenza ha dato ragione all’uomo. Ma non solo: essa contiene anche alcune sentenze contrarie che in precedenza avevano invece ritenuto che Equitalia potesse utilizzare questa modalità di invio. In tal modo, la corte sembra aver invalidato anche le sentenze precedenti. In verità, più che una parola definitiva sulla questione, questo significa che situazioni analoghe continueranno a suscitare un caloroso dibattito, fuori e dentro le aule della Giustizia tricolore. Non a caso, anche nel caso specifico suddetto, in un primo tempo la corte aveva dato torto al ricorrente, riconoscendo la validità della prassi dell’invio della cartella a mezzo posta da parte di Equitalia. In fin dei conti, perciò, nel caso riceviate una notifica a esclusivo mezzo postale, potreste ricorrere contro la cartella. L’esito, però, non è sicuro. Vista al complessità del caso e i dubbi sull’applicabilità a largo spettro da parte delle stesse corti giudicanti, vi invitiamo ad armarvi di pazienza e rivolgervi a un legale.