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Tasse/ Scadenza Imu per i No profitIl MEF ha in cantiere lo slittamento

Proroghe in vista per la scadenza del pagamento dell’Imu degli enti no profit. L’imminente termine per il pagamento della tassa sugli immobili, previsto per il prossimo 30 settembre, sta infatti creando notevoli confusioni

In collaborazione con www.professionisti.it

Proroghe in vista per la scadenza del pagamento dell’Imu degli enti no profit. L’imminente termine per il pagamento della tassa sugli immobili, previsto per il prossimo 30 settembre, sta infatti creando notevoli confusioni. Oltre alle difficoltà per il calcolo degli importi dovuti, si aggiungono anche i problemi relativi alla trasmissione telematica dei dati. È proprio a causa di tutte queste difficoltà, da ambo le parti, che potrebbe essere richiesta la proroga per la scadenza con probabile risposta positiva da parte del Ministero per l’Economia e le Finanze. Le difficoltà riguardano gli immobili di proprietà degli enti no profit, a prescindere dal tipo di attività vi si svolga al loro interno. I problemi sul calcolo dell’imposta effettiva sorgono a causa dei diversi parametri da considerare. Si tratta del numero di persone che la struttura ospita, della sua superficie e della stagionalità dell’utilizzo (nel caso l’immobile sia soggetto ad un’utilizzazione mista, limitata ad alcuni periodi dell’anno durante i quali la struttura viene usata per attività diverse da quelle esenti da imposte). L’anomalia sta nel risultato che l’applicazione della formula porta: in molti casi, infatti, l’aliquota supera il 100% della quota catastale, fatto che dimostra la presenza di errori nella modalità di calcolo. I primi ad accorgersi delle incongruenze sono stati alcuni comuni del Trentino Alto-Adige. Dopo la loro segnalazione è dunque doverosa una proroga per capire dove stanno gli eventuali errori e risolvere le difficoltà nel calcolo.

Il calcolo dell’Imu, secondo alcuni addetti ai lavori, dovrebbe risultare dalla relazione delle diverse percentuali ottenute dai parametri presi in considerazione e non, come in questo momento, dalla somma di queste. Solo in questo modo si potrebbe ottenere il calcolo di una cifra più equa e proporzionata alle attività che svolgono gli enti no profit, siano anch’essi commerciali. Rumors vogliono il decreto per la proroga del pagamento, già pronto sul tavolo del Ministro Pier Carlo Padoan, debba solo essere firmato affinché diventi effettivo. Dall’obbligo del pagamento restano comunque esclusi (così come previsto fin dall’inizio) gli immobili destinati esclusivamente ad attività assistenziali, previdenziali, quelle umanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive. La chiave di volta sta proprio nell’esclusività dell’attività che è l’elemento discriminante necessario per stabilire l’esenzione dal pagamento che, tra l’altro, riguardano molti Enti territoriali, pubblici e privati come, ad esempio, le associazioni di istituzioni religiose o quelle che si occupano di attività di volontariato.