Ha preso il via oggi all’Allianz MiCo la seconda edizione di NetZero Milan, l’Expo Summit di Fiera Milano, che, fino al 22 ottobre metterà a confronto industria, finanza, istituzioni, ricerca e innovazione sul ruolo dell’elettrificazione nella dell’economia e del sistema produttivo europeo, approfondendo le implicazioni dei nuovi scenari energetici, tecnologici e geopolitici sulla competitività e mettendo al centro le soluzioni tecnologiche, gli investimenti e le politiche necessarie per coniugare sicurezza energetica e sviluppo industriale. L’edizione del 2026 è patrocinata da Parlamento Europeo, Commissione Europea, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Economica e Ministero delle Imprese del Made in Italy. Ad aprire i lavori una Opening Session dedicata ai nuovi equilibri energetici e industriali globali e alle loro implicazioni per l’Europa, in uno scenario segnato da un lato dalla rapida espansione delle tecnologie pulite in Cina e dall’altro dalla nuove leadership statunitense nei combustibili fossili.
Bonomi (Fiera Milano): “Serve capacità di comprendere le trasformazioni che impatteranno sul sistema produttivo”
Il convegno è stato introdotto da Carlo Bonomi, Presidente Fiera Milano, che ha ricordato come le fiere abbiano sempre accompagnato l’evoluzione dell’economia e dell’industria del Paese, per poi aggiungere che: “Oggi questo ruolo richiede qualcosa in più: la capacità di comprendere le trasformazioni destinate ad avere un impatto strutturale sul sistema produttivo e di creare luoghi nei quali imprese, istituzioni, ricerca e finanza possano confrontarsi sulle conseguenze di questi cambiamenti. L’energia è certamente uno di questi grandi temi, soprattutto per l’Europa, dove il diesel rappresenta oltre il 40 per cento dei consumi petroliferi, contro circa il 20 per cento negli Stati Uniti e meno del 30 per cento in Cina. Sono differenze che si traducono in costi per la logistica, per i trasporti e per le attività produttive, come ricordano le stime di ISPI”.
“Per un’impresa la transizione energetica si traduce in decisioni molto concrete, come valutare se e quando sostituire un impianto, modificare un processo produttivo, elettrificare una parte della produzione, investire nell’autoproduzione o nei sistemi di accumulo, adottare nuovi modelli di approvvigionamento – ha proseguito Bonomi – Per questo gli obiettivi ambientali devono essere accompagnati dalle condizioni politiche ed economiche necessarie per raggiungerli: energia a costi competitivi, infrastrutture adeguate, un quadro regolatorio stabile e prevedibile e strumenti finanziari capaci di sostenere gli investimenti. In altre parole, la competitività dell’industria deve essere parte integrante della transizione”.
Per questo, una transizione efficiente “richiede una politica industriale capace di tenere insieme energia, innovazione, infrastrutture e investimenti. È all’interno di questo quadro che abbiamo costruito NetZero Milan” – ha concluso – “Abbiamo scelto di mettere al centro il rapporto tra transizione energetica e competitività industriale, creando un punto di incontro tra istituzioni e imprese. Il nostro obiettivo è fare progressivamente di Net Zero Milan un appuntamento stabile di confronto tra industria, istituzioni, finanza e ricerca sui temi dell’energia e della competitività”.
Il saluto di Pichetto Fratin: “Necessaria una transizione energetica ed ambientale capace di essere motore di sviluppo e crescita”
Ad aprire i lavori una Opening Session dedicata ai nuovi equilibri energetici e industriali globali e alle loro implicazioni per l’Europa, in uno scenario segnato da un lato dalla rapida espansione delle tecnologie pulite in Cina e dall’altro dalla nuove leadership statunitense nei combustibili fossili. Il convegno è stato introdotto da un video di saluto di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica dell’Italia che ha ricordato come esista oggi la “necessità di costruire una transizione energetica e ambientale che sia capace di essere motore di sviluppo e crescita. Tutto ciò va inserito in un contesto in cui la transizione digitale dia una nuova forma alle nostre economie, ai nostri modelli di sviluppo e alle nostre società. Penso a fenomeni dal grande impatto come la scena dell’intelligenza artificiale. La decarbonizzazione è un’esigenza ancor più forte in un periodo come questo, segnato da nuovi equilibri e instabilità sul piano geopolitico internazionale. Per Pichetto Fratin “Indipendenza energetica, elettrificazione e tecnologie green devono guidarci in una nuova fase della storia dell’Europa. E’ un compito certamente complesso, che per questo ha bisogno anche di una dimensione che vada oltre gli Stati nazionali.
Hanno poi preso la parola, tra gli altri, Paolo Gentiloni, Presidente del Global Advisory Council della Banca europea per gli investimenti (BEI), Enel Foundation Chair in Competitiveness and Transition, Università Bocconi e membro Rhine Group, Federico Pasini, Chief Operating Officer della Fondazione Italia Cina, Nicola Pesaresi, Capo Unità presso la Direzione generale della Concorrenza della Commissione Europea, ed Enrico Letta, Rettore di IE University Madrid e Presidente dell’Institut Jacques Delors di Parigi, insieme a rappresentanti delle istituzioni e a operatori del settore energetico.
NetZero Milan 2026, una piattaforma di dialogo tra gli attori della transizione
Con NetZero Milan 2026, Fiera Milano conferma il proprio impegno nel creare una piattaforma di dialogo tra i diversi attori della transizione, mettendo in relazione visione istituzionale, competenze scientifiche, innovazione tecnologica e capacità di investimento. Una prospettiva che riconosce nella decarbonizzazione non soltanto una necessità ambientale, ma anche una leva per rafforzare la competitività del sistema industriale e accompagnare l’economia europea verso nuovi percorsi di crescita.
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