La seduta di ieri a Wall Street e’ finita in forte calo riprendendo il trend osservato la settimana scorsa, equivalente al peggiore inizio anno di sempre. Flessioni di circa il 3% per i settori dei beni discrezionali e della sanita’ hanno spinto gli indici nuovamente in correzione, status definito da un calo di almeno il 10% rispetto ai recenti massimi. I lievi rialzi osservati all’inizio della giornata sono andati in fumo non appena il governo americano ha diffuso i dati sulle scorte settimanali Usa di petrolio, cresciute si’ meno del previsto ma comunque vicino a livelli record. Ieri la maglia nera e’ andata a quei titoli che nel 2015 si erano aggiudicati quella rosa. E’ il caso di Netflix, Amazon (-5,8%), Alphabet (-3,5%) e Facebook (-4%). Il Dow Jones ha perso 364,81 punti, il 2,2%, a quota 16.151,41, livello che non si vedeva dalla fine dello scorso settembre. L’S&P 500 ha ceduto 48,40 punti, il 2,5%, a quota 1.890,28. Il Nasdaq Composite ha lasciato sul terreno 159,85 punti, il 3,4%, a quota 4.526,06. Il bilancio da inizio anno dei tre indici e’ negativo rispettivamente per il 7,3%, il 7,5% e il 7,6%. Il Nasdaq Biotechnology Index ha segnato ieri un -5,3% e nel 2016 e’ giu’ del 17%. Il petrolio a NY ha guadagnato lo 0,13% e 30,48 dollari al barile. Il Brent a Londra ha perso l’1,8% a 30,31 dollari al barile ma nel durnate era sceso sotto i 30 dollari al barile per la prima volta dal 2004.
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Dow Jones -2,2%, Nasdaq -3,4%
