La seduta di venerdi’ scorso e’ finita in forte calo a Wall Street a causa di rinnovate preoccupazioni per l’economia cinese, per il continuo scivolone del greggio e per i deludenti dati macroeconomici in Usa. L’avversione al rischio ha prevalso anche nella seconda settimana del 2016 rendendo gli ultimi 10 giorni di trading dell’anno i peggiori d’inizio anno in assoluto. Le turbolenze nei mercati finanziari alimentano le attese per un rialzo dei tassi graduale da parte della Federal Reserve tanto che Jp Morgan ha posticipato a giugno da marzo le stime per la prossima stretta. Il Dow Jones ha ceduto 390,97 punti, il 2,39%, a quota 15.988,08, sotto i 16.000 punti per la prima volta dallo scorso 29 settembre. L’indice delle 30 blue chip ha lasciato sul terreno il 2,2% da lunedi’ a venerdi’ dopo il -6,2% della settimana precedente. L‘S&P 500 ha perso 44,85 punti, il 2,16%, a quota 1.876,99, minimi della fine dello scorso agosto, quando i mercati globali furono messi a tappeto proprio dalle preoccupazioni per un rallentamento peggiore delle previsioni in Cina. Il bilancio settimanale e’ pari a un -2,2% dopo il -6% dell’ottava precedente. Per l’indice benchmark e’ stata la terza settimana di fila in calo, la striscia temporale piu’ lunga dallo scorso luglio. Va sottolineato un aspetto positivo: i minimi dell’agosto 2015 sono stati mantenuti. L’indice venerdi’ era sceso fino a 1.857,83 punti, sotto i 1.867 punti corrispondenti ai minimi visti non solo lo scorso agosto ma anche nel mese successivo e nell’ottobre 2014. Ma alla fine e’ riuscito a recuperare quella soglia importante dal punto di vista dell’analisi tecnica. Il Nasdaq ha registrato un calo di 126,59 punti, il 2,74%, a quota 4.488,42, minimi di 14 mesi. In cinque giorni ha ceduto il 3,3%, performance che va ad aggiungersi al -7,3% della settimana precedente. Al Nymex, il contratto a febbraio del petrolio ha perso il 5,7% a 29,42 dollari al barile, minimi del novembre 2003. Si tratta della prima volta che il barile americano ha chiuso sotto i 30 dollari al barile in 12 anni. Nella settimana il greggio ha ceduto l’11,27%, peggio del -10,5% registrato nella settimana precedente.
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Peggior inizio anno di sempre
