La seduta di ieri a Wall Street e’ finita in rialzo, ma lontano dai massimi osservati nel durante. A mettere il turbo sono stati il rimbalzo del petrolio e le speranze per nuovi stimoli monetari da parte della Banca centrale europea. Ieri il governatore Mario Draghi ha ribadito che non ci sono limiti alle misure dell’Eurotower, che nella riunione di marzo potrebbe decidere di essere ancor piu’ accomodante. Per quell’occasione Goldman Sachs si aspetta l’annuncio dell’estensione del piano di acquisto di bond lanciato lo scorso marzo e lo scorso dicembre esteso dal settembre 2016 al marzo 2017. Per la banca americana la fine del programma verra’ posticipata ulteriormente al settembre del prossimo anno. E’ atteso inoltre un taglio di 10 punti al -0,4% dei tassi sui depositi delle banche presso la Bce. Il Dow Jones ha aggiunto 115,94 punti, lo 0,74%, a quota 15.882,68 ma nel durante aveva recuperato la soglia psicologica dei 16.000 punti perso lo scorso venerdi’ per la prima volta dal 29 settembre 2015. L’S&P 500 e’ salito di 9,66 punti, lo 0,52%, a quota 1.868,99 con gli energetici in in volata (+2,9%). Il Nasdaq Composite ha aggiunto 0,37 punti, lo 0,01%, a quota 4.472,06. Il petrolio a marzo ha guadagnato il 4,2% a 29,53 dollari al barile nonostante scorte settimanali cresciute in Usa piu’ del previsto.
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Rimbalzo del greggio, Dow Jones +0,7%
