Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Finanza » Il ruolo delle banche regionali e locali negli USA

Il ruolo delle banche regionali e locali negli USA

Approfondimento a cura di Paolo Brambilla

Le banche regionali e locali, ben gestite e ben sorvegliate, svolgono un ruolo fondamentale nel concedere credito alle micro imprese, alle PMI, alle famiglie. D’altra parte, queste tipologie di finanziamento hanno un ruolo critico nel sostenere l’economia reale, l’occupazione e la crescita. Senza dubbio le banche devono contare su più solidi e ampi cuscinetti di “buon” capitale per poter sostenere perdite inattese e disporre di migliori presidi di attività liquide sicuramente realizzabili.
Le banche “tradizionali” locali e regionali hanno caratteristiche specifiche di operatività e sono penalizzate da una regolamentazione sempre più complessa da gestire, concepita fondamentalmente per le grandi e grandissime banche caratterizzate da significative tipologie di rischi di mercato e con rilevante impronta di rischio sistemico. 

Sarebbe meglio evitare la minaccia di omologazione delle banche sia sotto il profilo dimensionale, sia in termini di modello di business, per le distorsioni dell’approccio regolamentare “unitario”.

Gli Stati Uniti, hanno mostrato la possibilità di un approccio diverso. Le profonde diversità negli assetti finanziari degli USA rispetto all’Eurozona e nel finanziamento di mercato al settore delle imprese scompaiono quando si fa riferimento al nesso banche regionali – PMI: perché anche negli USA i flussi di credito in questi segmenti sono fondamentalmente ancorati all’intermediazione bancaria.

Il ruolo delle banche centrali

Al di là dell’assetto regolamentare di capitale non penalizzante per le community banks (banche locali e regionali), negli USA sono stati attivati circuiti complementari di securitizzazione di prestiti bancari alle PMI che hanno favorito la concessione di nuove linee di credito. Il Tesoro, la FED (Federal Reserve), le GSE (Government Sponsored Enterprise) e la SBA (Small Business Administration) hanno svolto un ruolo fondamentale per porre in essere nuovi processi di creazione e di circolazione di ABS Asset Backed Securities, superando i gravi errori del passato e creando un’architettura regolamentare più solida e sicura. In Europa si sottolinea la rilevanza del ruolo che la BCE può svolgere per l’avvio e il consolidamento del nuovo mercato.

A questo proposito torniamo su quanto sottolineato nel precedente articolo sulle cartolarizzazioni: cioè sul fatto che gli ABS, rivolti negli USA in primo luogo a securitizzazioni di alta qualità, debbano essere parimenti vitalizzati in Europa. Allo stesso modo si è espresso il Presidente della BCE Mario Draghi, in particolare per superare le conseguenze del deleveraging cattivo (riduzione del livello di indebitamento delle istituzioni finanziarie) che hanno contribuito alla prolungata recessione in Europa.

Come ricordava Rainer Masera, della Facoltà di Economia dell’Università Guglielmo Marconi di Roma, nel corso di un convegno AssBank del 2014, “l’approccio contabile del mark-to-market può contribuire a esaltare i fenomeni di amplificazione dello stress, con “firesales” e deleveraging perverso: la vendita di asset può generare una perdita sui valori delle attività del balance sheet addirittura superiore alle vendite registrate, cosicché la leva aumenta invece di diminuire. Le regole contabili rappresentano, dunque, una componente essenziale dei meccanismi di governo della banca”.

 

Paolo Brambilla