Ad eccezione di Tokyo, le borse asiatiche hanno accolto con positività l’intervento di Pechino. Dopo le svalutazioni dei giorni scorsi, lo yuan riacquista vigore. Da una perdita del 12% l’indice CSI300 balza del 2%.
Quella di ieri è stata un’altra chiusura in rosso per le borse americane. A fine seduta il Dow Jones registra un -2,32%, il Nasdaq -3,03% e l’S&P 500 -2,37%. Tra i big di Wall Street emergono in negativo Apple e Yahoo. Oggi la divulgazione dei dati sull’occupazione in America.
Veniamo a Milano che alle 10 registra un rialzo di +0,7%. Avvio positivo anche per le altre borse europee, con Germania e UK in testa a +1,07% e + 1,05%. I dati positivi sulla disoccupazione in Italian del mese di novembre, hanno contribuito al rimbalzo di ieri. Grazie al programma di sgravi fiscali per i nuovi assunti, il livello di disoccupazione è il più basso degli ultimi 3 anni. Bancari in leggero rialzo e riflettori puntati su Telecom a causa dei rumors sulla trattativa con Oi per una probabile fusione con Tim Participacoes.
Sul versante delle materie prime, timida ripresa per petrolio, Wti e Brent dopo i minimi toccati nei giorni scorsi. In ribasso dello 0,5% l’oro. Bene l’euro che sale a 1,0858 dollari.
