La storia delle sagre nel Lazio affonda le radici nell’antica Roma, dove il termine sagra-dal latino sacrum-indicava un rito religioso di comunione tra l’uomo e le divinità. Oggi il Lazio è una delle regioni italiane con il maggior numero di eventi, che hanno trasformato i prodotti tipici in grandi occasioni di riscoperta culturale e turistica e promozione economica e territoriale.
Un esempio è il Festival della Trippa alla Romana, che torna a Velletri con un appuntamento che celebra uno dei piatti più autentici della tradizione laziale insieme a fettuccine, gnocchi velletrani e vini dei Castelli Romani. La sagra della trippa a Roma e nel Lazio risale, come origine alla tradizione del quinto quarto, cioè le parti meno nobili del bovino, che venivano scartate dai tagli pregiati e assegnate ai lavoratori dello storico Mattatoio di Testaccio o vendute a basso prezzo alle famiglie povere.
L’evento si terrà nella vasta area Ex Amore, in via dei Volsci
Il 23 Agosto, alle 10, verrà organizzato il raduno di macchine d’epoca, alle 12,30, poi, si torna in cucina con l’apertura degli stand e i live cooking e nel pomeriggio, alle 14.30, Di Calisto Mania presenterà il “panettone estivo”. Alle 17 intrattenimento musicale, poi di nuovo stand aperti alle 20, ballo alle 20.30 e gran finale alle 21 con “Mirco e l’ottava nota”. Chiusura alle 23.50.
La 53esima Sagra dell’Agnello, invece, va in scena a Colle di Fuori
La sagra nasce per celebrare la tradizione della pastorizia dei Monti Prenestini e dei Castelli Romani; celebra la cucina povera e contadina basata sulla carne d’agnello locale, cucinata alla brace, alla cacciatora, o nella tipica versione “a bujone” (uno stufato denso tipico dell’alto Lazio). I protagonisti, il 23 Agosto-e anche dal 28 al 20-saranno i primi piatti, come fettuccine al ragù d’agnello e funghi porcini, fino ai grandi protagonisti della tradizione, come arrosticini, coratella e tante altre specialità tutte da gustare. Non mancheranno contorni, panini, proposte per i più piccoli e piatti pensati per accontentare tutti.
A pochi passi dal mare si trova uno dei luoghi più caratteristici del litorale laziale
Il Borghetto dei Pescatori di Ostia conserva ancora oggi un’atmosfera raccolta, fatta di case basse, tradizioni marinare e forte senso di comunità. Qui il mare non è soltanto un paesaggio, ma continua a rappresentare una parte fondamentale della vita quotidiana e dell’identità del territorio. Qui, incontestata è la celebre Sagra della Tellina del Borghetto dei pescatori, un evento imperdibile che unisce i sapori della tradizione marinara a tanta musica dal vivo. La Sagra della tellinaconferma, così, la formula vincente tra grande cucina di mare e spettacolo dal vivo. La Sagra della Tellina è molto più di una manifestazione gastronomica. È il momento in cui il Borghetto dei Pescatori apre le sue porte a migliaia di visitatori, condividendo una tradizione costruita intorno al mare e al lavoro dei pescatori.Nel tempo l’evento è diventato uno degli appuntamenti più conosciuti dell’estate romana, mantenendo però il suo carattere popolare e il forte legame con il quartiere che lo ospita.
Ogni edizione richiama residenti, romani e turisti, attratti dalla possibilità di vivere un’autentica festa di mare
Il 23 Agosto le cucine riapriranno i battenti per servire centinaia di porzioni a pranzo dalle 12:00 e a cena dalle 18:00. In serata, dopo lo spazio dedicato ai dibattiti delle 19:30, il palco del Borghetto si accenderà per lo show de I Quali e Tali, la tribute band guidata da Mimmo Ruggero pronta a regalare divertimento ed energia al pubblico. A partire dalle 23:00, musica e animazione trascineranno tutti i presenti fino alla conclusione della giornata di festa. Sempre alle 19:30 non mancherà un incontro speciale dal titolo “Come comportarsi di fronte ad una tartaruga marina?”. L’evento, condotto da Elisa Palchetti e Aldo Marinelli, vedrà la partecipazione di Luca Marini della rete regionale TartaLazio. Un’occasione imperdibile per scoprire da vicino le buone pratiche di salvaguardia e soccorso delle tartarughe marine che popolano e nidificano sul litorale laziale.

