Contorno perfetto, da gustare anche da sola con una fetta di pane tostato, la vignarola viene dalla terra ed è nata tra le campagne romane. Erano i vignaroli-gli ortolani-a portare al mercato le primizie da vendere; è un piatto umile, ma pieno di significato, sinonimo di sapori e semplicità.
E’ quasi certo sia nata nella zona di Velletri, nel cuore dei tanti vigneti dei Castelli Romani. Anticamente si preparava con le verdure appena colte e con la prima sbocciatura, anche per “testare” il prodotto e decidere il prezzo di vendita: più buone erano fave e piselli, più alto sarebbe stato lo “scontrino”.
La vignarola è un insieme di verdure freschissime appena raccolte, o surgelate e di ottima qualità, messe in padella con criterio, amore e un filo d’olio buono. Rspetto alle versioni primaverili, il gusto cambia, si fa più pieno e dolce e resta un piatto completo che sazia, da preparare con attenzione e senza fretta, come tutte le cose fatte con vero amore.

Gli ingredienti sono : Fave fresche o leggermente scottate, Piselli dolci e teneri, Cuori di carciofo (se li conservi sott’olio è ottimo), Lattuga romana o scarola croccante, Cipollotto fresco, che profuma la base, Guanciale, per quella nota intensa che lega tutto, Mentuccia romana profumatissima. Si comincia col soffritto leggero, poi cipollotto e guanciale che rilascia il sapore, poi le verdure, prima i carciofi, poi fave e piselli, infine la lattuga e, per finire, la mentuccia.
Proprietà nutrizionali
Legumi freschi e carciofi fanno di questa ricetta un piatto sano ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale. La vignarola è ricca di proteine e sali minerali ed, essendo anche ricca di ingredienti con una grande componente di acqua, ha grandi benefici diuretici. Grazie ai carciofi la vignarola diventa un piatto amico del fegato. La lattuga è una fonte importante di fibre e contiene vitamine del gruppo A e del gruppo C oltre a calcio e potassio, ma è importante che la cottura sia molto veloce. Si tratta di un piatto ipocalorico se si evita di esagerare con la quantità di guanciale. Inoltre, eliminando questa parte di carne, il gusto sarà comunque buonissimo e avrete ottenuto un’interessante ricetta vegana.

