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ANBI, 16 milioni dal PNRR per la traversa di Cerezzola: più acqua e sicurezza in Emilia-Romagna

Gargano (ANBI): “Il Pianeta è malato, ma noi non siamo pronti; altrimenti come spieghiamo i 30 miliardi di danni subiti dal 2000 al 2005 per eventi di origine naturale in Italia o le 8 Regioni, che quest’anno hanno già dichiarato lo stato di calamità? Tutto questo diventa anche un problema di coesione sociale”

ANBI, 16 milioni dal PNRR per la traversa di Cerezzola: più acqua e sicurezza in Emilia-Romagna

ANBI, oltre 16 milioni di euro dal PNRR per la riqualificazione della traversa di Cerezzola in Emilia-Romagna: più acqua per l’agricoltura e maggiore sicurezza contro le alluvioni

In occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri, celebrata il 13 ottobre, è stato inaugurato il rinnovato nodo idraulico di Cerezzola, in Val d’Enza, un’infrastruttura strategica per la sicurezza del territorio e l’approvvigionamento idrico delle aree agricole tra le province di Reggio Emilia e Parma. L’intervento, realizzato dal Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale grazie a un finanziamento di oltre 16 milioni di euro del PNRR, punta a migliorare la gestione delle risorse idriche, aumentando la capacità di accumulo dell’acqua e rafforzando la protezione del territorio dagli eventi meteorologici estremi.

I lavori, avviati nel gennaio 2024 e conclusi nel rispetto delle tempistiche previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono stati portati avanti nonostante le difficoltà legate alle piene del torrente Enza e alle 93 allerte meteorologiche registrate durante il cantiere. Parallelamente, è stata garantita la continuità dell’irrigazione per le coltivazioni del territorio, in particolare quelle legate alla produzione del Parmigiano Reggiano e del pomodoro.

L’inaugurazione della traversa di Cerezzola rappresenta anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli investimenti nella prevenzione del rischio idrogeologico e nella gestione delle risorse idriche. Massimo Gargano, direttore generale di ANBI, l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, ha evidenziato le conseguenze sempre più rilevanti degli eventi climatici estremi.

“Il Pianeta è malato, ma noi non siamo pronti; altrimenti come spieghiamo i 30 miliardi di danni subiti dal 2000 al 2005 per eventi di origine naturale in Italia o le 8 Regioni, che quest’anno hanno già dichiarato lo stato di calamità? Tutto questo diventa anche un problema di coesione sociale“, ha dichiarato Gargano, secondo quanto riportato nel comunicato ANBI.

Il direttore generale ha quindi sottolineato il ruolo dei Consorzi di bonifica e irrigazione, definiti un punto di riferimento operativo per le istituzioni, rilanciando la necessità di dare attuazione al Piano Invasi e ai progetti per oltre 7 miliardi di euro presentati nell’ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI). Per Gargano, inoltre, sarà fondamentale utilizzare le risorse europee destinate alla coesione e alla competitività, rispettando le tempistiche previste per trasformare i finanziamenti in infrastrutture concrete.

La riqualificazione interessa direttamente i comuni di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, e Neviano degli Arduini, nel Parmense, con benefici estesi all’intera Valle dell’Enza. Dal punto di vista tecnico, l’intervento ha previsto l’ammodernamento delle strutture esistenti e l’installazione di uno sbarramento mobile regolabile, denominato Hard Top Rubber Dam, che permette di gestire i livelli dell’acqua in funzione delle condizioni del corso d’acqua. Il nuovo sistema consente di raggiungere una capacità massima di invaso pari a 106.000 metri cubi, destinati a sostenere l’irrigazione attraverso il canale Ducale d’Enza, al servizio delle aree agricole tra Reggiano e Parmense.

L’opera contribuisce inoltre a migliorare la sicurezza delle infrastrutture circostanti, comprese le abitazioni situate nei pressi della traversa e la Strada Provinciale 513, in passato interessata da tracimazioni durante le piene dell’Enza. Lorenzo Catellani, presidente del Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, ha sottolineato come la nuova infrastruttura rappresenti un esempio di gestione integrata delle risorse idriche. “Oggi non possiamo più limitarci a progettare opere, che svolgano una sola funzione; dobbiamo costruire sistemi capaci di rispondere contemporaneamente a sicurezza idraulica, disponibilità idrica, esigenze agricole, crescente variabilità climatica“, ha spiegato Catellani, evidenziando il ruolo dell’innovazione tecnologica nella gestione flessibile dell’acqua.

L’importanza dell’intervento è stata evidenziata anche da Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura, Caccia, Pesca e Rapporti con l’Unione europea della Regione Emilia-Romagna, che ha richiamato la necessità di conservare l’acqua nei periodi di maggiore disponibilità per utilizzarla durante le fasi di siccità. La traversa di Cerezzola si inserisce in una strategia regionale più ampia, che prevede investimenti per poco meno di un miliardo di euro nel comparto irriguo, sviluppati in collaborazione con i Consorzi di bonifica. Tra i progetti in fase di studio figura anche l’invaso della Val d’Enza, per il quale è in corso il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica.

A sottolineare la complessità dell’intervento è stata infine Ada Francesconi, direttrice generale del Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, che ha ricordato le difficoltà affrontate durante il cantiere e l’impegno delle professionalità coinvolte nel completamento dell’opera. Per consentire alla cittadinanza di conoscere da vicino la nuova infrastruttura, è stata inoltre organizzata una visita guidata per sabato 17 ottobre, a partire dalle ore 16.30. L’inaugurazione della traversa di Cerezzola conferma così l’importanza degli investimenti nella gestione delle risorse idriche, in un contesto nel quale la capacità di affrontare siccità e alluvioni assume un ruolo sempre più centrale per la tutela delle comunità e delle attività produttive.

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