ANBI, cambiamento climatico e agricoltura: irrigazione intelligente, Piano Invasi ed efficientamento della rete idraulica per proteggere territori e filiera dello zucchero italiano
La crisi climatica mette sotto pressione i territori, penalizza l’agricoltura e impone interventi infrastrutturali sempre più urgenti. L’aumento delle temperature e l’estremizzazione degli eventi meteo stanno modificando in profondità l’andamento delle stagioni agricole e le pratiche agronomiche, con effetti diretti sulla produttività e sulla tenuta economica delle imprese. In Italia, secondo il quadro delineato da ANBI, il rischio idrogeologico interessa già circa il 94% dei comuni, mentre il comparto agricolo ha registrato nello scorso triennio danni per circa 4 miliardi di euro all’anno. In questo scenario, la gestione dell’acqua diventa un tema strategico non solo per contrastare la siccità, ma anche per tutelare la redditività delle filiere agroalimentari nazionali.
È il caso della barbabietola da zucchero, coltura storica del panorama agricolo italiano e al centro di una sperimentazione triennale condotta da ANBI, attraverso il centro sperimentale “Acqua Campus” di Budrio, e Coprob Italia Zuccheri, unico produttore nazionale di zucchero 100% italiano. La ricerca, dedicata interamente alla barbabietola da zucchero, ha evidenziato come l’irrigazione intelligente possa contribuire ad aumentare sia la produzione delle radici sia la percentuale di saccarosio. Un risultato particolarmente rilevante, perché nell’area della Pianura Padana l’irrigazione della barbabietola non era tradizionalmente considerata una pratica agronomica indispensabile. Il cambiamento climatico, però, sta modificando questo equilibrio.
“Il risultato ottenuto è significativo e conferma che, nel contesto della crisi climatica, l’irrigazione assume un ruolo strategico, contribuendo a migliorare la quantità e la qualità delle produzioni agrarie, garantendone la continuità anche in annate siccitose”, spiega Claudio Gandolfi, docente ordinario di idraulica agraria all’Università Statale di Milano. Gli effetti dei cambiamenti climatici incidono direttamente sulle colture, condizionando produttività, costi e sostenibilità economica delle aziende agricole. Per questo, secondo Francesco Vincenzi, presidente di ANBI, diventa necessario investire in innovazione e infrastrutture capaci di proteggere i territori e sostenere la produzione agricola.
“Gli effetti dei cambiamenti climatici hanno un’incidenza diretta sulle colture, influenzando produttività e sostenibilità economica del settore agricolo”, dichiara Vincenzi. “Per questo, l’innovazione che protegge e produce sarà al centro del primo panel di discussione della nostra Assemblea nazionale, che si terrà domani, mercoledì 1, e giovedì 2 luglio al Carpegna Palace Hotel di Roma”.
Il tema dell’acqua, dunque, non riguarda soltanto la disponibilità della risorsa, ma anche la capacità di utilizzarla in modo efficiente. ANBI, sottolinea il direttore generale Massimo Gargano, accompagna i Consorzi di bonifica in un percorso di innovazione e mette a disposizione delle imprese conoscenze e metodologie concrete per il miglior impiego dell’acqua. Ma questo sforzo, avverte, deve essere sostenuto da interventi infrastrutturali adeguati. “Tale sforzo deve essere affiancato da indispensabili interventi infrastrutturali, finalizzati ad aumentare le disponibilità idriche sui territori”, evidenzia Gargano. In questa direzione si inseriscono i progetti del Piano Invasi Multifunzionali, proposto con Coldiretti, e il piano per l’efficientamento delle opere idrauliche esistenti.
La sperimentazione condotta sulla barbabietola rappresenta un contributo importante alla resilienza di una filiera considerata strategica per l’agricoltura italiana. Per Coprob Italia Zuccheri, la bietola non è soltanto una fonte di reddito, ma anche una coltura fondamentale per la fertilità dei terreni e per la sostenibilità delle aziende agricole. “La bietola non rappresenta soltanto una fonte di reddito, ma è una coltura da rinnovo fondamentale per la fertilità dei terreni e per la sostenibilità delle aziende agricole”, afferma Luigi Maccaferri, presidente di Coprob Italia Zuccheri. La collaborazione con ANBI e con il Consorzio C.E.R. – Canale Emiliano Romagnolo nasce, aggiunge, dall’esigenza di investire in ricerca per rendere la barbabietola da zucchero più resiliente ai cambiamenti climatici e più redditizia per gli agricoltori.
Secondo Maccaferri, gli aiuti pubblici restano indispensabili per accompagnare la transizione, ma devono servire a costruire una filiera stabile dello zucchero 100% italiano, fondata su contratti equi, remunerazione adeguata agli agricoltori, reciprocità delle regole e innovazione. I risultati del progetto sperimentale “Innovazione irrigua nella barbabietola a sostegno della resa” sono stati illustrati a Minerbio, nel Bolognese. La ricerca, condotta nel triennio 2023-2025 nell’Area Ricerche “Acqua Campus” dal Consorzio C.E.R. e da Coprob – Italia Zuccheri, conferma che la gestione della risorsa idrica è un investimento strategico per il futuro dell’agricoltura.
Il confronto tra annate molto diverse ha evidenziato la necessità di un approccio flessibile. Negli anni caratterizzati da elevata piovosità, come il 2023, la coltura può fare a meno di interventi irrigui. Nei periodi siccitosi, invece, l’irrigazione diventa indispensabile. In queste condizioni, le aree irrigate registrano una Produzione Lorda Vendibile decisamente superiore, soprattutto attraverso sistemi a goccia, che si confermano tra i più performanti per questa coltura. La sperimentazione indica inoltre l’irrigazione “di soccorso” come una soluzione efficace per l’imprenditore agricolo, capace di proteggere la coltura e stabilizzare i margini di profitto senza sostenere gli oneri di sistemi irrigui più strutturati.
Un ruolo decisivo è svolto anche dall’integrazione di modelli previsionali avanzati, come il sistema di consiglio irriguo Irriframe, promosso da ANBI e Consorzio C.E.R., e il monitoraggio satellitare NDVI. Strumenti che permettono di ottimizzare l’uso dell’acqua e garantire standard qualitativi elevati anche in annate difficili. “Questa sperimentazione dimostra come l’innovazione possa tradursi in risposte concrete per una filiera bieticolo-saccarifera, strategica per la nostra economia agricola e per il Paese”, dichiara Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura dell’Emilia-Romagna. La Regione, aggiunge, sostiene percorsi come quelli sviluppati nell’ambito di Acqua Campus, considerato un punto di riferimento internazionale per il trasferimento delle innovazioni in agricoltura.
La sfida, dunque, è rendere le conoscenze e le tecnologie sviluppate dalla ricerca concretamente accessibili agli agricoltori. Solo così sarà possibile rafforzare la sostenibilità economica e ambientale del comparto, in un contesto in cui la variabilità climatica impone scelte sempre più rapide e mirate. “L’acqua non è più soltanto una risorsa naturale: è una vera infrastruttura strategica per il futuro dell’agricoltura italiana”, conclude Francesco Battistoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. La collaborazione tra Coprob, Consorzio C.E.R. e ANBI rappresenta, secondo Battistoni, “un modello virtuoso di come sostenibilità ambientale e competitività agricola possano crescere insieme”. Difendere la filiera dello zucchero 100% italiano significa quindi investire nel lavoro, nel territorio e nella sovranità alimentare del Paese. E l’irrigazione intelligente, in questo scenario, diventa uno degli strumenti chiave per proteggere produzione, reddito agricolo e sicurezza dei territori.

