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ANBI, sicurezza idraulica: procedure più semplici per prevenire alluvioni e allagamenti

Vincenzi (ANBI): “Vogliamo così porre fine alle incertezze operative che, complici le lungaggini burocratiche, accentuano le criticità idrauliche e sono state anche concause di alcuni eventi dalle disastrose conseguenze per i territori e le loro comunità”

ANBI, sicurezza idraulica: procedure più semplici per prevenire alluvioni e allagamenti

ANBI, prevenzione del rischio idrogeologico: semplificare la gestione dei sedimenti per migliorare la manutenzione dei corsi d’acqua e prevenire le alluvioni

Semplificare le procedure burocratiche per la gestione dei sedimenti non pericolosi e migliorare la manutenzione delle infrastrutture idrauliche, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione del rischio idrogeologico e garantire maggiore sicurezza ai territori. Sono queste le principali richieste avanzate dall’ANBI, durante un’audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei deputati.

L’associazione ha espresso una valutazione complessivamente positiva del decreto sulle disposizioni urgenti in materia ambientale, presentando alcune proposte di modifica per rendere più efficienti gli interventi di manutenzione della rete idraulica. Secondo ANBI, la priorità è migliorare le infrastrutture esistenti, riducendo gli ostacoli amministrativi che spesso rallentano le operazioni necessarie a garantire il corretto deflusso delle acque.

In particolare, l’associazione chiede di modificare alcune disposizioni del Testo Unico Ambientale per consentire ai Consorzi di bonifica di spostare o estrarre sedimenti non pericolosi attraverso procedure semplificate, anche utilizzando terreni agricoli vicini agli alvei senza comprometterne le attività. ANBI propone inoltre che tali materiali, quando movimentati all’interno delle acque superficiali o nelle vicine pertinenze idrauliche, non siano considerati rifiuti, evitando così ulteriori adempimenti burocratici.

“Vogliamo così porre fine alle incertezze operative che, complici le lungaggini burocratiche, accentuano le criticità idrauliche e sono state anche concause di alcuni eventi dalle disastrose conseguenze per i territori e le loro comunità“, ha dichiarato Francesco Vincenzi, presidente di ANBI.

Un altro punto riguarda la gestione degli eventi imprevedibili legati alla crisi climatica, come la proliferazione di specie aliene invasive negli ecosistemi acquatici. Su questo fronte, ANBI propone di consentire ai Comuni di avvalersi, attraverso apposite convenzioni, delle competenze dei Consorzi di bonifica, favorendo interventi più tempestivi e un migliore coordinamento tra amministrazioni, soprattutto quando le criticità interessano più territori. L’obiettivo è rafforzare la prevenzione attraverso una manutenzione programmata e una maggiore collaborazione tra enti locali e Consorzi di bonifica, valorizzando le competenze già presenti sul territorio.

“Il nostro obiettivo è creare connessioni sempre più agili con la riconosciuta competenza operativa e la profonda conoscenza dei territori, presente nei Consorzi di bonifica“, ha sottolineato Massimo Gargano, direttore generale di ANBI, ribadendo che “una programmazione stabile della manutenzione del territorio è un’esigenza ineludibile“.

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