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ANBI: solidarietà agli agrumicoltori e appello alla Sicilia per la riforma dei Consorzi di bonifica e irrigazione
Vincenzi (ANBI): "Ci rivolgiamo in particolare all’assessore Luca Sammartino affinché venga quanto prima approvata la riforma dei Consorzi di bonifica e irrigazione, da troppi anni sottoposti a commissariamenti"

ANBI: vicinanza agli agrumicoltori colpiti dal medicane Harry e appello alla Regione Sicilia per l’immediata riforma dei Consorzi di bonifica e irrigazione
La violenza del medicane Harry riaccende i riflettori sulla vulnerabilità del territorio siciliano e sulla necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e gestione del rischio climatico. Dopo i gravi danni subiti dagli agrumicoltori dell’Isola, arriva l’appello di ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue), che chiede interventi immediati sia sul fronte dei ristori sia su quello delle riforme strutturali.
“Esprimiamo piena solidarietà agli agrumicoltori siciliani, le cui produzioni sono state fortemente danneggiate dalla violenza del medicane Harry e sollecitiamo la corresponsione dei necessari ristori a sostegno di un’eccellenza del made in Italy agricolo”, afferma Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI.
Ma l’emergenza, sottolinea l’Associazione, non può esaurirsi nella gestione dell’immediato. “Bisogna guardare avanti, perché le condizioni climatiche che si stanno consolidando nel bacino del Mediterraneo indicano un aumento del rischio di uragani. È necessario incrementare da subito la resilienza di territori e comunità, mettendo ogni soggetto deputato nella migliore condizione per esprimere le proprie capacità”, aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI,
Da qui l’appello alla Regione Siciliana. “Ci rivolgiamo in particolare all’assessore Luca Sammartino affinché venga quanto prima approvata la riforma dei Consorzi di bonifica e irrigazione, da troppi anni sottoposti a commissariamenti che, vocati alla gestione ordinaria, ne condizionano le potenzialità”, prosegue Vincenzi. Secondo ANBI, solo il ritorno al pieno ordinamento democratico di autogoverno del territorio, nel segno della sussidiarietà, potrà consentire alla Sicilia di dotarsi di enti consorziali efficienti nella gestione del territorio e delle acque, al servizio dell’agricoltura e delle comunità locali, come già avviene nel resto d’Italia.
