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Città green, la classifica di Legambiente: check up in 18 parametri

Città green: la classifica di Legambiente

Secondo l’edizione n. 27 di Ecosistema urbano, ovvero l’indagine condotta da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia, sullo studio di salute dei capoluoghi di provincia italiani, pubblicata sul Sole 24 Ore, le prospettive sono positive: nonostante le forti problematiche presenti nei centri urbani, qualche segnale di incoraggiamento c’è. Più nello specifico la classifica fotografa la performance ambientali delle 104 città capoluogo di provincia d’Italia incrociando 18 indicatori, tra i quali ad esempio qualità dell’aria, gestione rifiuti, ambiente urbano politiche intraprese dagli enti locali, bonus città e così via. 

Come riporta il Sole 24 Ore se si guarda la media nazionale espressa dalle 104 città prese in considerazione si può scoprire che sui fronti aria e rifiuti la situazione a inizio 2020 risulta migliore rispetto ai 12 mesi prima. Scende il valore medio delle concentrazioni di biossido di azoto, calano le situazioni più critiche determinate dall’ozono. Ma per la prima volta viene rispettato ovunque il valore limite per la protezione umana fissato da una direttiva comunitaria in una media annuale di 40 microgrammi per metro cubo. Tutto questo però, specifica il Sole 24 Ore, non si è sempre per verificato per 3 città: Milano, Torino e Padova, che hanno superato la soglia di 50 per oltre 70 giorni. Inoltre, anche la raccolta differenziata ha subito un incremento: si è passati dal 54,3% al 58,1% del totale e con 9 capoluoghi oltre quota 80%. Per quanto riguarda l’acqua sono scesi i consumi domestici ma la dispersione idrica si è mantenuta alta. Anche la motorizzazione nei centri urbani resta molto alto. 

Città green: bene il Nord, un po' peggio il Sud

Secondo la classifica riportata dal Sole 24 Ore nella top ten della classifica generale ci sono 9 città medio- piccole del Nord e una del Sud: Cosenza, che torna a presentarsi ai livelli più alti conquistano l’ottavo posto. Tra le prime cinque la sola nuova entrata è Reggio Emilia, che si piazza quinta. Trento si conferma vincitrice e Mantova, come lo scorso anno, è seconda. Bolzano scende di una posizione, lasciando Pordenone il terzo gradino del podio. Nelle posizioni di coda rimane evidente la situazione difficile di tanti centri meridionali. Latina è l’unica città non del Sud tra le ultime 10, dove troviamo 5 città siciliane. Al nord Torino guadagna otto posizioni ma si ferma sul gradino n.80, meglio Genova e ancora di più Milano che si piazza al 29esimo posto guadagnando tre posizioni. Il capoluogo lombardo è oltretutto fra le città più citata da Legambiente in fatto di buone pratiche. La mobilità condivisa è uno di quei settori sui quali dovrebbe puntare. 

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