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Pirelli accelera sulla sostenibilità. Bettini: “Il 2015 anno epocale”

Crescita dei ricavi da prodotti green performance, riduzione del prelievo specifico di acqua, incremento del tasso di recupero dei rifiuti, giorni di formazione per i dipendenti oltre il target del piano industriale. Filippo Bettini, chief sustainability and risk governance officer di Pirelli definisce “epocale” il 2015 del gruppo e delle sue politiche sostenibili. Per capire cosa significa basta fare un elenco: l'accordo con Chemchina, i Sustainable Development Goals dell'Onu, la Cop21 di Parigi.

Quasi la metà (48% rispetto al 46% registrato nel 2014) dei ricavi tyre di Pirelli è derivata da prodotti Green Performance, un livello quasi doppio rispetto al 2009, quando era pari al 25%, e superiore all’obiettivo del piano di sostenibilità 2013-2017 che puntava a raggiungere tale valore solo a fine 2017. Risultati frutto dell’intensa attività di Ricerca & Sviluppo dei laboratori Pirelli, finalizzata a sviluppare pneumatici sempre più avanzati a livello tecnologico e di performance, ma allo stesso tempo in grado di assicurare migliori prestazioni ambientali quali una diminuzione della resistenza al rotolamento, della rumorosità, un minore peso e un aumento della percorrenza. Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo ammontano annualmente a oltre il 3% dei ricavi complessivi, uno dei livelli più elevati del comparto, e nel corso del 2015 sono stati circa 215 milioni (il 3,4% dei ricavi totali) in ulteriore crescita rispetto ai 205,5 milioni di euro del 2014 e ai 133 milioni del 2009.

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Tra i risultati più significativi dell’impegno a salvaguardia e a tutela dell’ambiente vi è la riduzione dei prelievi di acqua: nel 2015 Pirelli ha registrato un prelievo assoluto di acqua di poco superiore agli 11 milioni di metri cubi, con una riduzione del prelievo specifico del 3% rispetto al 2014 e del 42% rispetto al 2009. Grazie all’impegno di tutti i siti produttivi nel mondo, dal 2009 a oggi sono stati risparmiati complessivamente 30 milioni di metri cubi di acqua: una quantità di poco inferiore al prelievo assoluto di tre anni di tutto il gruppo Pirelli. Nel corso dell’anno, inoltre, il tasso di recupero dei rifiuti è salito al 91%, con un incremento del 18% rispetto al 2009 e dell’1% rispetto al 2014.

Il costante impegno nella formazione è tra i fattori che hanno contribuito al miglioramento del 6% dell’indice di frequenza degli infortuni nel 2015, che porta il miglioramento dal 2009 al 73%. Complessivamente, nel triennio 2013-2015 gli investimenti realizzati dalla società per la salute e la sicurezza hanno superato i 40 milioni di euro, dei quali oltre il 25% è stato investito nel 2015. Che cosa c'entra la formazione con la sostenibilità? La risposta è di Bettini: “La sostenibilità è tutto ciò che garantisce il durare dell'azienda”. Quindi non solo attenzione per l'ambiente ma anche per la sostenibilità economica e sociale.

Con questo approccio si va verso il 2020 con alcuni obiettivi ben chiari. Green performance revenues oltre il 50% sul totale vendite tyre; riduzione del 40% della resistenza al rotolamento degli pneumatici Pirelli ( rispetto al 2010); espansione della tecnologia Pirelli per produrre silice da lolla di riso; riduzione del 15% delle emissioni di CO2 e del 18% del consumo di energia entro il 2020 rispetto al 2009; riduzione del prelievo di acqua del 58% entro il 2020 vs 2009. “Vogliamo - afferma Bettini - concorrere, da leader, allo sviluppo di una mobilità sostenibile”, 

 

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