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"Società benefit nuova frontiera della sostenibilità"

Il cambio climatico è questione che occupa da giorni le prime pagine dei giornali. La rivolta partita dalla giovane attivista svedese Greta Thumberg sembra aver almeno scosso un poco le coscienze su quello che sta diventando, a detta degli scienziati, un problema a cui porre rimedio al più presto. La necessità di fare qualcosa per salvare il pianeta non pare piu solo un grido di allarme da radical chic o attivisti dell’ambientalismo, ma una priorità anche nelle agende della politica internazionale. Dopo l incontro ad Helsinki il ministro dell’economia Gualtieri ha ribadito che l unione europea «è disponibile ad approfondire forme per proteggere e favorire gli investimenti legati alle grandi priorità, a partire dal clima. In altre parole il governo italiano in altre parole vorrebbe avere maggiore flessibilità sullo sformaneto dei conti pubblici per investimenti “green”. D’altra parte lo stesso premier Conte ha parlato, nel suo discorso sulla fiducia, proprio della necessità di creare un ecosistema produttivo sostenibile. Tutto allora sembra insomma, almeno a parole, converegere verso uno sviluppo economico  sostenibile e più attento alle tematoche dell’ambiente. Ma in realtà fatti concreti nel nostro paese ne sono stati fatti ancora pochi. Tutto rimane ancora in fase progettuale. Una delle ultime leggi approvate in materia di ambiente e sostenibiltà forse è quella che porta la firma dell’onorevole Mauro Del Barba del pd, nel 2016 e che riguarda le società benefit. Società che per statuto devono fare della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente un loro modus operandi, e non avere più come unico fine quello del profitto fine a se stesso.

“Ho scoperto le aziende benefit quando ero assessore al bilancio di Morbegno nel 2005, quando me ne parlò il fondatore di “Nativa” Eric Ezechieli, e ne sono rimasto folgorato. Appena eletto in parlamento ho subito pensato a fare un emendamento che rigiuardasse le aziende benefit e i casi della vita hanno permesso che lo stesso passasse. E da quel momento il mio impegno è stato assoluto e costante per cercare di promuovere presso le aziende e le istituzioni l’importanza di diventare un azienda benefit, che vuol dire ripensare il modo di fare impresa.” Dice l’onorevole raccontando con entusiasmo quello che secondo lui potrebbe la via per ben coniugare crescita economica e rispetto sell ambiente.

“Dopo la legge ho passato il tempo a girare il paese, andando dalle imprese dalle associazioni di categorie per sensibilizzarle sul tema. Devo dire che il fatto che il sistema imprenditoriale italiano sia formato da piccole imprese molto legate al proprio territorio sicuramente ha agevolato il mio compito.” In effetti il nostro paese è stato il primo paese, dopo gli Stati Uniti, ad adottare questo tipo di aziende sostenibili, e ad oggi sono circa 300 le aziende che hanno ottenuto la certifizazione di aziende benefit, tra cui Chiesi Farmcaitiche e Aboca. Ma secondo quello che sostiene Del Barba siamo appena agli inzi. “ Adesso sul tema della sostenibilità aziendale sta entrando prepontemente anche la finanza. E mi riferisco alla lettera inviata agli investitori dal ceo di Balckrock,  in cui sostiene che le aziende devono cambiare il loro modello di business verso una maggiore sostenibilità ed attenzione all’ambiente.” e se lo dice il ceo del piu grande fondo di investimento al mondo, difficile che le aziende non ne tengano conto. Intanto Del Barba ha fondato la prima associazione per le aziende benefit, di cui è presidente, per offrire un riferimento a quanti magari sono interessati al tema ma hanno difficoltà, per divere ragioni, ad iniziare il processo per arrivare a diventare benefit.

“Assobenefit lavora per aiutare e sostenere le imprese che sono già benefit, ma anche per offrire un servizio di comnsulenza a chi vuole capire come fare per diventarlo. E facciamo questo creando partnership e collaborazioni con chi come le università può concretamente fare formazione e creare tutte quelle figure che servono, ad esempio,  per valutare le metriche da seguire nel processo.”

Ecco che in questo processo di supporto verso le aziende che possono avviare le pratiche per diventare azienda benefit, dovrebbero  entrare secondo l onorevole, anche le banche come finanziatori dei progetti con politiche di agevolazioni e di prestiti agevolati verso le stesse più che il governo con politiche di incentivi fiscali, che sono comunque allo studio. “ Abbiamo gia chiuso un accordo con Intesa per concedere prestiti a tasso agevolate proprio alle aziende che intendono cominciare il percorso per diventare benefit. Qaulcosa si sta muovendo ci vorranno forse anni, ma la sfida è sicuramente stimolante. Ed noi stiamo lavorando per essere pronti a raccoglierla. ” Anche perché come dice lo stesso onorevole la politica sull’ambiente come su molte altre questioni, non si dimostra in grado di anticipare gli eventi, ma si limita a seguirli, come le tante riunioni che si sono tenute a livello internazionale sul clima e sull’ambiente hanno tristemente confermato. “Capiterà di sicuro che il tema diventerà prioritario anche nell’agend politica, forse non sarà in questa legislatura, ma il tema comincia ad essere più sentito e quindi dovrà essere per forza affrontato con un po' più di coraggio anche dalla politica.Io sono fiducioso.” Inatnto il prossimo appuntamento della neonata assobenefit è già in agenda per il 29 Novembre a Firenze, dove appunto si parlerà di come cambiare l'impresa per un nuovo modello di sviluppo economico sostenibile.

vcaccioppoli@gmail.com

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