Fatturato in crescita, marginalità record e appeal internazionale. Borsa Italiana non ha ancora un indice “Green”. Se esistesse (come in altri mercati europei), dall’inizio dell’anno avrebbe registrato una performance pari al +20%. Un trend che proseguirà nel 2014: “Stiamo seguendo alcune quotazione. Il sentiment è positivo. E il prossimo anno potremo ripercorrere quello fatto durante quest’anno”, dice ad Affaritaliani.it il Ceo di Vedogreen Anna Lambiase.
Sono molte le imprese che credono nel prossimo anno. A partire dalla Innovatec, l’ultima matricola green di Piazza Affari. Per l’ad Davide Scarantino “il 2014 sarà oltre le attuali attese”. Per TerniEnergià “sarà il momento della definitiva internazionalizzazione”.
Dalle imprese green arrivano anche stimoli al cambiamento. Le aziende reclamano “sistemi di incentivazione chiari” (Loi, ad di Tholos), “stabilità normativa” (Lambiase), l’apertura al mercato elettrico (Mazzini, ad Smre) o la fusione tra ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo Economico (Zacaglioni, TerniEnergia).
FINANZA GREEN: GUARDA LE VIDEOINTERVISTE DI AFFARITALIANI.IT
Lambiase (Vedogreen): “Meglio la stabilità normativa degli incentivi”
Nardi (Enertronica): “La Borsa è un’opportunità. Ostacoli burocratici nel settore pubblico”
Zacaglioni (TerniEnergia): “Copiamo Uk. Uniamo Sviluppo Economico e Ambiente”
Scarantino (Innovatec): “Il 2014 sarà oltre le attese”
Loi (Tholos): “Chiarezza sugli incentivi”
Rubino (Beta Renewables): “La via italiana ai biocarburanti”
Mazzini (Smre): “Il mercato dell’auto elettrica e pronto”
Mongillo (TE Wind): “Nessun rischio-bolla. La Borsa è un grande alleato”
Piretti (Sacom): “Pensiamo globale, l’agricoltura biotech si apra al mercato”

