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Patto Bocconi, Vanvitelli e Stoà Alleanza contro la fuga dei cervelli dal Sud

Competitività delle imprese, modernizzazione della Pubblica amministrazione e formazione, le tre leve per arginare l’esodo dei giovani verso il Centro-Nord

Patto Bocconi, Vanvitelli e Stoà Alleanza contro la fuga dei cervelli dal Sud
“Patto Bocconi

Il Sud si sta svuotando sempre di più dei suoi giovani. Un esodo silenzioso che ha interessato dal 2001 quasi un milione e ottocentomila giovani. Adesso c’è però un progetto per arginare questo fenomeno attraverso il miglioramento della competitività delle imprese, la modernizzazione della Pubblica amministrazione e la formazione. Tre fattori che possono allentare questo esodo dando speranze a diverse centinaia di laureati. Soprattutto campani. E’ infatti al via la partenership di Stoà – Istituto di Studi per la Direzione e Gestione d’Impresa, con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e con la Sda Bocconi School of Management. L’intesa è stata presentata a Napoli nel corso di un incontro al quale hanno preso parte Giuseppe Paolisso, rettore della Vanvitelli, Elio Borgonovi, docente senior dell’Università Bocconi e i vertici di Stoà,  il presidente Paolo Scudieri (nella foto il primo a destra) e l’amministratore delegato Enrico Cardillo (al centro).

Presentati per l’occasione il master in Direzione d’Impresa – Business Innovation, accreditato Asfor, giunto alla sua XXVIII edizione, e il nuovo corso di Alta formazione in Public Management, che si realizza con il contributo didattico e scientifico di Sda Bocconi School of Management. I nuovi percorsi formativi assicureranno agli allievi competenze in chiave 4.0, ma saranno anche titolo di valutazione per i concorsi pubblici. “Si dimostra così -ha spiegato Cardillo- che anche nel Mezzogiorno si fa buona formazione quando soggetti diversi e qualificati fanno sistema. L’alleanza tra le tre prestigiose istituzioni ha l’obiettivo di migliorare la competitività delle imprese e favorire la modernizzazione della Pubblica amministrazione”. Secondo il presidente Scudieri, “fare rete è la strada da seguire perché la Campania e il Mezzogiorno diventino un cluster attrattivo di talenti”.

Per il rettore Paolisso, “la qualità dell’offerta formativa e l’inserimento veloce sul mercato del lavoro a fine percorso sono la risposta migliore per contrastare l’emigrazione di tanti giovani che vanno fuori Regione per trovare eccellenti occasioni di formazione e successo sul mercato del lavoro”.

“Questa partnership -ha aggiunto Borgonovi- rappresenta una sfida incentrata sulla creatività e sulla condivisione delle competenze. L’alta formazione è indispensabile anche per rafforzare la trasparenza del mercato del lavoro”.