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Casili a La Piazza 2026: “I Giochi del Mediterraneo ci lasceranno una grande eredità. Per il trofeo Coni per la prima volta in Puglia 5000 giovani under 14”

Intervista a Cristian Casili, vicepresidente della Giunta regionale della Puglia e Assessore al Welfare, allo Sport e alle Politiche giovanili della Regione Puglia

Casili a La Piazza 2026: “I Giochi del Mediterraneo ci lasceranno una grande eredità. Per il trofeo Coni per la prima volta in Puglia 5000 giovani under 14”

La Piazza 2026, l’intervista del direttore di Affaritaliani Marco Scotti a Casili: “Entro fine anno lanceremo una misura per i giovani pugliesi che non hanno possibilità economiche per fare sport”

“È un anno particolare per la nostra regione”. Esordisce così il vicepresidente della Regione Puglia e assessore al Welfare, allo Sport e alle Politiche giovanili Cristian Casili durante la kermesse di Affaritaliani La Piazza 2026. Dialogando con il direttore di Affaritaliani Marco Scotti il vicepresidente Casilli guarda agli appuntamenti sportivi del 2026 come a una leva capace di produrre effetti oltre la singola manifestazione. “All’inizio della legislatura, quando abbiamo affrontato la stagione sportiva, questa è stata apprezzata da ACES Europe: Regione Puglia Europea dello Sport 2026”. Tra gli appuntamenti indicati da Casili ci sono i Giochi del Mediterraneo e il Trofeo CONI, che porterà in Puglia “5.000 ragazzi under 14 e che per la prima volta nella storia si svolgerà nella nostra regione”.

Per Casili, però, il tema centrale è l’eredità degli eventi. “I Giochi del Mediterraneo ci danno grande eredità. La Regione Puglia non era la prima tra le regioni d’Italia per impiantistica. Se penso all’impianto di atletica, prima non potevamo aspettare di ospitare atleti di caratura nazionale. Da ora in poi avremo la possibilità di ospitare grandi eventi sportivi”.

Resta la questione della gestione degli impianti una volta terminati i grandi appuntamenti. “Quando si svolgono eventi così importanti come questi Giochi del Mediterraneo, io ho dichiarato nei primi momenti, quando aleggiava scetticismo, che dovevamo lasciarci alle spalle la lagnanza del Paese: è un evento di grande importanza”. “Dopodiché c’è un tema degli impianti. Non si può risolvere con una ricetta semplicistica. Bisogna sviluppare un partenariato forte pubblico-privato e anche con l’associazionismo. La nostra regione ha grandi associazioni sportive. La gestione di questo patrimonio è frutto di un patto sociale dove, a diverso titolo, partecipano tutti quanti”.

Lo sport, nella visione dell’assessore, è anche una leva turistica. “Quando abbiamo incassato il Trofeo CONI, ospitare 5.000 under 14 significava ospitare anche famiglie, maestri, operatori. Siamo stati preparati a un grande evento”. La manifestazione, prevista nella prima settimana di ottobre, consente inoltre di guardare alla cosiddetta destagionalizzazione. “Grazie alla partecipazione dei sindaci abbiamo potuto organizzare un evento così importante. Sport anche leva turistica, non solo sociale”.

Il secondo fronte è l’accesso alla pratica sportiva. “Lo sport è considerato anche un diritto: praticarlo dipende anche dal reddito familiare”. Per questo la Regione punta a una misura rivolta ai giovani che non hanno possibilità economiche. “La nostra è una regione, come tantissime, che vive l’inverno demografico. Da una parte ci sono i giovani che meritano l’accesso, per evitare anche dispersione educativa”. L’obiettivo, spiega Casili, è “no a misure assistenzialiste”, ma interventi contro “le nuove povertà: crescenti, diverse”.

“Come si fanno aiutare le famiglie? Ad esempio attraverso la possibilità di dare un sostegno non passivo al reddito, ma alle famiglie per consentire ai giovani di affrontare discipline per le quali sono vocati e per le quali hanno anche un costo”. L’annuncio è preciso: “Entro fine anno lanceremo una misura per i giovani pugliesi che non hanno possibilità economiche per fare sport“. L’accesso dovrà riguardare anche altre fasce della popolazione. “Lo sport deve dare la possibilità a tutti, anche a persone con disabilità e anziani, di accedere allo sport, nella misura in cui l’anziano non è visto come un peso ma come parte attiva”.

Infine, la sfida della nuova Giunta. Casili indica come criterio per valutare il lavoro dell’amministrazione l’impatto concreto delle misure. “Ho dato mandato a tutti i funzionari di esaminare gli impatti di tutte le misure. Impatti che non sono ricadute finanziarie”. “Noi dobbiamo predisporre misure che non siano solo specchietti per le allodole. Sono misure di cui noi stiamo valutando gli impatti, per capire come si migliora l’attività dei cittadini. Non è un discorso retorico, ma come le misure impattano”. Un approccio che, secondo Casili, deve tenere insieme Welfare, sport e politiche giovanili. “Welfare e sport comunicano insieme: è importante“.

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